Giovanni Floris con Luca e Paolo, Corrado Augias, Michele Santoro, Antonio Padellaro, Roberto Vannacci, Elisabetta Piccolotti, Sergio Rizzo, Elsa Fornero, Achille Totaro, Alessandro Di Battista, Chiara Becchimanzi, Pierferdinando Casini, Francesco Storace, Federica Zanella, Donatella Di Cesare, Dario Nardella, Bruno Tabacci, Eliana Como, Andrea Mancia, Claudio Martelli, Edoardo Purgatori
Giovanni Floris con: Luca e Paolo, Pierluigi Bersani, Aldo Cazzullo, Carlo Rossella, Elly Schlein, Maurizio Landini, Sergio Rizzo, Elsa Fornero, Alessandro Di Battista, Annalisa Tardino, Lella Costa, Achille Totaro, Alessandro Cattaneo, Paolo Romano, Elisabetta Piccolotti, Simone Gamberini, Alessandro De Angelis, Antonio Di Bella, Federico Rampini, Nicola Zingaretti, Andrea Covotta
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Tra i temi centrali della serata, l’incontro tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron: rappresenta un riavvicinamento dell’Italia alle posizioni degli altri grandi Paesi europei oppure il governo continua a considerare Donald Trump e la sua visione della politica come principale punto di riferimento? Spazio anche alla politica interna, con i referendum previsti per domenica e lunedì prossimi, e le differenti posizioni assunte da partiti di maggioranza e opposizione. In ambito economico, si discuterà del crollo dell’export, della persistente inflazione che continua a colpire stipendi e pensioni, e di un sistema fiscale percepito come diseguale. La copertina satirica è affidata come sempre a Luca e Paolo. Tra gli ospiti in studio, la neo sindaca di Genova Silvia Salis e l’economista statunitense Jeremy Rifkin.
Giovanni Floris con Margherita Vicario, Luca e Paolo, Pierluigi Bersani, Corrado Augias, Michele Santoro, Antonio Di Bella, Antonio Padellaro, Matteo Renzi, Silvia Ronchey, Sergio Rizzo, Elsa Fornero, Emiliano Fittipaldi, Ernesto Maria Ruffini, Pierluigi Bersani, Anna Foa, Rula Jebreal, David Parenzo, Nando Pagnoncelli, Evelina Christillin, Suor Paola Arosio, Elisabetta Piccolotti, Achille Totaro, Gianni Scipione Rossi, Alessandro Di Battista, Alessandro De Angelis, Annalisa Cuzzocrea, Roberto Morassut
Prima puntata di diMartedì il programma settimanale condotto da Giovanni Floris, dove confronti politici, reportage e interviste sul campo approfondiscono i temi scottanti della settimana.
Tema centrale sono le democrazie in crisi: il modello Trump negli Stati Uniti rappresenta un’eccezione o un apripista anche per l’Europa? Nel dibattito trovano spazio le posizioni di Giorgia Meloni e del suo governo, oltre al rafforzamento della destra estrema trainata da Salvini e Vannacci.
Nella nuova puntata di diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris, al centro i risultati e i riflessi delle elezioni regionali nelle Marche e in Valle d’Aosta. L’analisi riguarda gli effetti sul governo, sulla maggioranza e sulle opposizioni.
La puntata si concentra su un interrogativo centrale: Giorgia Meloni è ancora connessa con il Paese reale? Da una parte, gli attacchi ai sindacati e le piazze affollate a sostegno della Global Sumud Flotilla; dall’altra, i risultati delle elezioni regionali in Calabria. Chi rappresenta meglio il sentimento degli italiani: la maggioranza o l’opposizione?
Al centro della serata, le elezioni in Toscana con l’analisi dei risultati, le conseguenze per i leader di maggioranza e opposizioni e le prospettive future dopo il voto. Spazio anche alla fine del conflitto a Gaza e al ruolo dell’Italia e del governo di Giorgia Meloni nel nuovo scenario internazionale che si apre dopo la cessazione delle ostilità. Ampio focus sull’economia, con i primi dettagli sulla manovra che il governo si appresta a varare, dalle novità in materia di lavoro alle misure su tasse e pensioni.
Nuova puntata di diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. Tra i temi principali, il rapporto sempre più teso tra politica e magistratura: l’Italia si avvicina a uno scontro decisivo? Al centro del dibattito, la riforma della giustizia e il referendum costituzionale che potrebbe confermare o respingere le modifiche proposte. Le conseguenze di una vittoria dei sì o dei no potrebbero influenzare profondamente il governo Meloni, la maggioranza e le opposizioni.
Giovanni Floris con Luca e Paolo, Massimo Giannini, Walter Veltroni, Antonio Padellaro, Giuseppe Conte, Maurizio Landini, Matteo Renzi, Marianna Aprile, Sergio Rizzo, Giorgio Mottola, Emiliano Fittipaldi, Eliana Como, Mario Tozzi, Jacques Charmelot, Alessandro Di Battista, Ernesto Maria Ruffini, Antonio Polito, Francesco Storace, Federica Zanella, Alessandro De Angelis, Leonardo Colombati, Andrea Prete.
Nuova puntata di diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. Tra i temi principali: le elezioni in Veneto, Campania e Puglia e le ricadute sui rapporti di forza nel governo Meloni e nelle opposizioni; il nuovo attacco di Ignazio La Russa contro Francesco Saverio Garofani, consigliere del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Spazio anche agli esteri con il tentativo di delineare un piano di pace per fermare la guerra in Ucraina e il ruolo dell’America di Trump, dell’Europa e dell’Italia di Giorgia Meloni.
A un anno e mezzo dalle elezioni politiche, maggioranza e opposizioni iniziano a delineare le loro mosse. Giorgia Meloni punta su giustizia, premierato e legge elettorale, mentre le opposizioni incalzano sul caso MPS-Mediobanca e chiedono chiarimenti al governo. Spazio anche all’economia con le novità sulla legge di stabilità: nuove tasse, interventi sulle pensioni e condoni.
Nella puntata di diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris, si analizzano i rapporti tra Donald Trump e Giorgia Meloni: quanto è solido il legame politico e quale sarà la posizione della premier italiana se Europa e Stati Uniti prenderanno strade diverse? Focus sugli scenari geopolitici e sulle conseguenze delle scelte della destra, dal posizionamento sulla guerra in Ucraina alle ricadute economiche per l’Italia.
Tema del giorno, la tensione alle stelle tra gli Usa di Trump e l’Europa per il controllo della Groenlandia questa volta costringerà anche la premier italiana Giorgia Meloni a schierarsi? Il ruolo dell’Italia, la partita dei dazi e dei controdazi, le conseguenze sui mercati e per le famiglie e le imprese italiane se si innesca una spirale di aumenti dei prezzi. E poi ancora sul fronte interno il governo alla prova dei fatti sulla sicurezza, le nuove misure in arrivo, lo scontro tra maggioranza e opposizioni su repressione e prevenzione.
Giovanni Floris con Luca e Paolo, Massimo Giannini, Silvia Salis, Massimo Gramellini, Antonio Di Bella, Antonio Padellaro, Sigfrido Ranucci, Sergio Rizzo, Emiliano Fittipaldi, Giorgio Mottola, Eliana Como, Elsa Fornero, Barbara Gallavotti, Alessandro Di Battista, Laura Del Santo, Achille Totaro, Marco Antonellis, Alessandro De Angelis, Elisabetta Piccolotti, Evelina Christillin, Paolo Galdieri, Edoardo Leo, Daniela Del Latte.
Tema del giorno: la stretta sulla sicurezza che il governo Meloni sta per varare dopo gli incidenti alla manifestazione di Torino di sabato va nella direzione giusta? Le accuse della maggioranza alla sinistra di dare copertura ai violenti da una parte, quelle dell’opposizione di strumentalizzare ogni problema di ordine pubblico per restringere gli spazi di dissenso. Attenzione anche alle novità in arrivo dalla politica estera, con particolare riguardo alla situazione negli Stati Uniti e al possibile nuovo fronte di guerra tra Usa e Iran.
I temi del giorno riguardano il referendum sui giudici e la scelta di Giorgia Meloni di far partecipare l’Italia al Board of Peace per Gaza. Si discuterà se queste decisioni siano davvero nell’interesse del Paese, come afferma la maggioranza, o se rappresentino ulteriori tasselli che allontanano l’Italia dall’Europa per avvicinarla al movimento Maga di Trump, come sostengono le opposizioni.
Tema del giorno: sul referendum del 22 e 23 marzo irrompe il caso del poliziotto prima difeso dalla destra e poi fermato dalla magistratura con l’accusa di aver ucciso a sangue freddo uno spacciatore disarmato; inevitabilmente la battaglia tra i sì e i no sul ruolo dei giudici e sui poteri della magistratura diventa sempre meno tecnica e sempre più politica.
La puntata si sviluppa lungo due binari principali: da un lato la guerra all’Iran e le novità dal Medio Oriente, con un focus sul ruolo dell’Italia e del governo Meloni nel conflitto e sulle conseguenze già evidenti per l’economia italiana; dall’altro il referendum del 22 e 23 marzo, con un quadro aggiornato del dibattito politico e delle posizioni in campo. Centrale il confronto tra il portavoce del comitato Sì riforma Alessandro Sallusti, sostenitore del Sì, e l’ex segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, sostenitore del No.
Torna diMartedì con Giovanni Floris. La puntata è dedicata al referendum e ai suoi effetti politici: un giudizio su tre anni e mezzo di governo Meloni e sulla sua maggioranza, le conseguenze del voto sul governo, sulla coalizione e sulle opposizioni. Al centro anche i nodi da sciogliere per la premier, dal caso Delmastro in politica interna al ruolo internazionale dell’Italia nelle molte situazioni di crisi, dall’Ucraina all’Iran, fino al rapporto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Giovanni Floris con Luca e Paolo, Pierluigi Bersani, Gianrico Carofiglio, Maurizio Landini, Elly Schlein, Pierferdinando Casini, Elsa Fornero, Antonio Padellaro, Rocco Casalino, Alberto Nerazzini, Giorgio Mottola, Sergio Rizzo, Daniela Patti, Antonio Caprarica, Silvia Ronchey, Alessandro Di Battista, Francesco Giubilei, Elisabetta Piccolotti, Alessandro De Angelis, Antonio Di Bella, Vittoria Baldino, Suor Paola Arosio, Achille Totaro, Veronica De Romanis, Chiara Becchimanzi, Bruno Tabacci, Giorgia Pacione Di Bello, Massimo Franco.
La nuova puntata di diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. Tema del giorno: la caduta dei sovranisti, con Trump sempre più nervoso per i mancati risultati della sua guerra in Iran, che ora apre un nuovo fronte di scontro con i cattolici attaccando il Papa; la pesante sconfitta di Orban in Ungheria.
Torna diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. La puntata ruota attorno a un interrogativo centrale: il futuro politico di Giorgia Meloni è nelle mani dell’ex alleato Donald Trump? Al centro del dibattito la guerra in Iran, i negoziati per la pace in Pakistan e le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sull’economia italiana e sulle tasche dei cittadini. Con il rischio recessione sempre più concreto, nell’ultimo anno di governo della destra prima delle elezioni gli spazi di intervento appaiono sempre più limitati dall’andamento dei conti pubblici.
Torna DiMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. Al centro della puntata il tema del giorno: tra esteri, economia e politica interna, la realtà presenta il conto al governo Meloni? Il confronto parte dalle previsioni sull’andamento dell’economia che non tornano e dall’impatto del conflitto tra Usa Israele e Iran sul bilancio dello Stato e sulle tasche degli italiani. Spazio anche alle difficoltà di un riposizionamento in politica estera dopo la presa di distanza di Trump dalla premier italiana e ai primi no dell’Europa a uno sforamento di bilancio per reagire alla crisi dei prezzi dell’energia.
Tema del giorno: i sondaggi, che per la prima volta vedono il Campo Largo in vantaggio sulla destra. La premier Giorgia Meloni cambia strategia mettendoci la faccia ed esponendosi in prima persona su tutti i nuovi provvedimenti del governo: basterà per invertire la rotta? Il piano casa decennale, le scelte sui rincari dei carburanti, sui costi dell’energia e sul caro vita sul fronte dell’economia vanno incontro alle esigenze reali di cittadini ed imprese? Ed i viaggi all’estero della premier nei Paesi fornitori di gas e petrolio sul versante della politica estera stanno producendo risultati concreti?
Torna DiMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. Economia, esteri, riforme: a poco più di un anno dalle prossime elezioni, l’attenzione è sul governo Meloni, tra risultati concreti per gli italiani e un quadro complicato sul versante della politica nazionale. A incidere sono anche le tensioni interne al governo e nel partito di maggioranza relativa, Fratelli d’Italia, con il nuovo terremoto ai vertici del ministero della Cultura. Focus anche sulla politica estera e sul fronte economico, con la crisi tra Usa e Iran che non si risolve e conseguenze dirette sui prezzi di petrolio e gas, con ricadute sempre più pesanti su bollette e trasporti per gli italiani. La copertina satirica è affidata come sempre a Luca e Paolo.
Giovanni Floris torna con un nuovo appuntamento di diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico della prima serata di La7. La puntata si apre con una domanda: il governo Meloni è pronto a rilanciarsi o appare sempre più avvitato su sé stesso? Al centro del confronto le tensioni nella maggioranza, tra divergenze sui fatti di Modena, sulle ricette economiche e sulla legge elettorale, con una distanza crescente tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, nonostante le elezioni siano ancora lontane.
Al centro della puntata, il segnale politico emerso dal voto nei comuni e le sue conseguenze per la maggioranza, il governo Meloni e le opposizioni. L’analisi si concentra sugli equilibri politici dopo le amministrative e sugli effetti nel confronto tra le diverse forze. Spazio anche all’economia, con l’Italia alle prese con difficoltà nelle classifiche europee su crescita e debito pubblico. Dal fronte internazionale, attenzione ai segnali contraddittori di Donald Trump sulla possibile soluzione della crisi in Medio Oriente, con ricadute sui costi di carburanti ed energia. La copertina satirica è affidata, come sempre, a Luca e Paolo.
Al centro della serata le strategie di Giorgia Meloni in vista del rush finale prima della chiusura della legislatura, insieme alle dinamiche interne al centrodestra. I sondaggi segnalano la crescita di Futuro Nazionale, guidata da Vannacci, elemento che introduce nuove variabili e crea malumori nella coalizione di governo. Sul fronte opposto, viene analizzata la difficoltà del campo largo, che appare ancora lontano da una sintesi efficace e da una leadership condivisa, con una frammentazione che rischia di favorire gli avversari. Ampio spazio è dedicato anche alla situazione economica e alle tasche dei cittadini. Il 6 giugno rappresenta una scadenza chiave per il rinnovo degli sconti sulle accise di benzina e gasolio: la puntata fa il punto sulle risorse disponibili e sulle possibili misure per contrastare il caro energia.
Ultimo appuntamento della stagione con diMartedì, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris. La puntata si concentra su diversi temi di attualità, a partire dalla decisione del governo Meloni di ridurre al minimo gli sconti sulle accise sui carburanti, mentre in Medio Oriente tornano missili e raid aerei. Un contesto che riporta l’attenzione sui rischi per l’economia italiana e per le tasche di cittadini e imprese, con un’inflazione che continua a crescere.