Nel 2011, in un appartamento di una cittadina russa, la polizia fa una scoperta così disturbante da lasciare senza parole anche gli investigatori più esperti. Il proprietario della casa era Anatoly Moskvin: uno storico, linguista e studioso di cimiteri considerato da molti estremamente intelligente. Ma dietro quella vita apparentemente normale si nascondeva qualcosa di profondamente inquietante. Un’ossessione iniziata anni prima, che lo avrebbe portato a compiere gesti sempre più strani e disturbanti, facendogli infine guadagnare il soprannome di fabbricante di bambole.