"Mamma, se mi vuoi bene, ucc**imi. Non ce la faccio più a sopportare questo male." Queste sono le parole di un ragazzo di 18 anni distrutto, che crede che la sua carriera sia terminata ancora prima di iniziare. Si sbaglia, perchè ancora non lo sa ma lui diventerà un calciatore, perchè è destinato a diventarlo; non uno qualunque, uno di quelli speciali, di quelli che guardandoli capisci che sono nati per fare questo. Diventerà il più grande calciatore italiano di tutti i tempi, si chiama Roberto Baggio, ma per tutti è il Divin Codino: il messia del calcio italiano. Storia di Roberto Baggio, il Divin Codino, parte 1 fino alla vittoria del pallone d'oro
28 dicembre 1993, Roberto Baggio vince il Pallone d’oro. Il Divin Codino è diventato ufficialmente il miglior giocatore al mondo; e dire che all’inizio aveva rischiato di smettere di giocare a causa di quel maledetto ginocchio. La stagione però non è ancora finita perché quello è l’anno del mondiale di USA 94.
28 anni di carriera, una sola maglia, un amore incondizionato. Francesco Totti è il più grande giocatore della storia della Roma, è rimasto fino a diventare il suo re, l'ottavo, e questa è tutta la sua storia.
La MSN: l'attacco composto da Messi, Suarez e Neymar, ha dominato il calcio mondiale riuscendo a salvare il Barcellona e diventando indiscutibilmente l'attacco più forte di tutti i tempi. Questa è la vera di storia di come 3 dei migliori giocatori al mondo si sono trovati, salvati e unendosi sono diventati infermabili. Questa è la vera storia della MSN: L'attacco più forte di tutti i tempi
Ci sono partite che si vincono con la tattica, altre con il talento. E poi c'è la Finale di Champions League del 25 maggio 2005. In questo documentario di "Fuori Campo" non vi raccontiamo una semplice rimonta sportiva, ma un vero e proprio thriller psicologico. Lo scontro finale tra due mondi: l'aristocrazia dei Palloni d'Oro contro gli operai delle fabbriche; la tecnica purissima contro la magia nera di uno stadio. Riviviamo il viaggio delle due squadre verso l'Atatürk Stadium. Da una parte il Liverpool di Steven Gerrard e Rafa Benitez, un gigante ferito dai traumi di Heysel e Hillsborough, aggrappato all'urlo mistico di Anfield. Dall'altra il Milan di Carlo Ancelotti: una "Cattedrale" di campioni come Maldini, Nesta, Pirlo, Kaká e Shevchenko, capace di chiudere il primo tempo sul 3-0 con una superiorità quasi imbarazzante. Ma il calcio sa essere crudele.
"Prepariamoci ad avere 10 anni come gli ultimi 8" 24 Giugno 2014 Quando Fabio Caressa diceva queste parole io avevo 6 anni. Non ho ricordi di questo discorso, a dirla tutta non ricordo nemmeno quel mondiale. Quello che so oggi è che l’Italia era appena uscita ai gironi per la seconda volta consecutiva. Quello che so oggi è che sono passati ormai 12 anni, e quella è stata l’ultima partita dell’Italia a un mondiale. Quello che so oggi è che l’Italia ha fallito, perchè di anni ora ne ho 18 e non ho mai visto l’Italia al mondiale. E questa è la storia di come hanno rubato i sogni alla mia generazione.