Un esperimento di Teodora Teodori apre la strada ai viaggi nel tempo e coinvolge Luca e i ragazzi del MUSE.
Teodori resta bloccata nel laboratorio dopo il viaggio spazio-temporale, mentre gli altri esplorano il Cretacico.
I ragazzi osservano un titanosauro che inghiotte pietre per favorire la digestione; Drago tenta di falsificare la spiegazione.
Vicino al mare, il gruppo incontra i mosasauri e scopre come questi rettili marini davano alla luce i piccoli.
Drago tenta di far credere che gli esseri umani siano vissuti insieme ai dinosauri, ma i ragazzi conoscono la cronologia dell'evoluzione.
Il gruppo assiste alla caduta del meteorite e alle conseguenze ambientali che portarono all'estinzione dei dinosauri.
In Africa i protagonisti incontrano gli australopitechi e approfondiscono le origini e l'evoluzione degli esseri umani.
Nel passato i ragazzi osservano i Neanderthal e verificano le conoscenze sulle loro armi da caccia.
Una testimonianza simbolica dei Neanderthal attira l'attenzione del gruppo, mentre Drago cerca di modificarla.
Nell'Europa preistorica Drago tenta di alterare le testimonianze relative alle abitazioni dei primi esseri umani.
Nell'età del Bronzo il gruppo studia le forme di comunicazione, mentre Drago cerca di introdurre una scrittura fuori epoca.
Rimpiccioliti fino alle dimensioni degli insetti, i ragazzi scoprono il ruolo dei bombi nell'impollinazione.
Luca cerca il visore smarrito mentre i ragazzi osservano come le formiche contribuiscono alla dispersione dei semi del cappero.
Nel mondo microscopico degli insetti, i protagonisti scoprono i meccanismi di difesa delle piante mentre affrontano nuovi pericoli.
In una compostiera i ragazzi osservano la decomposizione dei materiali organici e la formazione dell'humus.
I protagonisti scoprono l'utilità dei rifugi per insetti nei giardini, nonostante i tentativi di Drago di screditarli.
Sulle Dolomiti il gruppo approfondisce il ritorno spontaneo dei lupi e cerca di smentire le false notizie diffuse da Drago.
I ragazzi apprendono perché non bisogna offrire cibo ai lupi selvatici, mentre Drago finisce nei guai.
Il gruppo impara a distinguere le tracce dei lupi da quelle dei cani e a riconoscere i segni lasciati sul territorio.
Drago si traveste da lupo mannaro per alimentare la paura dei lupi, ma i protagonisti cercano di smascherare l'inganno.
I protagonisti osservano le tracce lasciate da un orso sugli alberi, utili anche per raccogliere informazioni sull'animale.
Nel futuro, un robot mostra ai ragazzi le conseguenze delle emissioni di gas serra sull'ambiente terrestre.
I protagonisti incontrano Palladipelo, un gatto robotico, e discutono le possibilità e le implicazioni della clonazione degli animali.
Attraverso l'incontro con persone differenti, i protagonisti riflettono sul rispetto delle diversità e sull'uguaglianza.
Nel futuro i ragazzi approfondiscono lo sviluppo sostenibile e i comportamenti che permettono di ridurre l'impatto ambientale.
Prima di tornare, i protagonisti vedono possibili scenari ambientali futuri e cercano di ristabilire il contatto con Teodori.