Siamo nel Michoacán, Messico, nel 1966. In un villaggio di raccoglitori di avocado nasce un bambino che lascerà la scuola a 11 anni che si troverà a fondare il cartello della droga più violento che il Messico abbia mai conosciuto. Un uomo così invisibile che di lui esistono solo una manciata di fotografie, ma così potente che alla notizia della sua morte, nel febbraio del 2026, mezzo Paese è andato letteralmente a fuoco.