Stoccolma, Svezia. Nei primi anni 2000, uno dei centri di ricerca medica più prestigiosi al mondo, il Karolinska Institute - quello che assegna i premi Nobel per la medicina - assume un chirurgo italiano di fama internazionale. Un uomo carismatico, brillante, che promette di rivoluzionare la medicina moderna con trapianti impossibili. Un medico che opera presidenti, papi e celebrità. Un genio che trasformerà la fantascienza in realtà. O almeno, questo è quello che tutti credono. Perché dietro il camice bianco e i sorrisi rassicuranti si nasconde quello che probabilmente è il più grande truffatore della storia della medicina moderna. Un uomo che ha trasformato pazienti in cavie, colleghi in complici inconsapevoli e fidanzate in pedine da manovrare.