Siamo nel Golfo del Messico, febbraio 2013. Oltre 4000 persone sono intrappolate su una nave da crociera lunga tre campi da calcio, senza elettricità, senza aria condizionata e senza bagni funzionanti. Per otto giorni, quella che doveva essere una vacanza da sogno si trasforma in un incubo galleggiante fatto di sacchetti rossi, escrementi nei corridoi e alcol a fiumi.