Un grande poeta contemporaneo una volta scrisse "Se ti lasci andare, le cose andano" e noi siamo andati, literally. In questa anteprima vi introduciamo al magico mondo di POV attraverso le domande più stupide e semplici che possano venirvi in mente: ma cosa? Ma chi? Ma dove? Ma quando? Ma soprattutto: perché?
Sei disposto a rinunciare alla tua privacy per 10,49€ al mese? Cole Sprouse sì, facendocelo sapere attraverso un video sulla sua pagina Instagram. Ti proponiamo la nostra opinione verace sulla verità dietro i social media, da quelli che consigliano come vestirti, a quelli che vestito non ti ci vogliono proprio. E alla fine pensaci, basterebbe rinunciare a due birre al mese, no?
Toc toc. Chi è? Noi con uno Chardonnay. Barricati in casa e chiudi le serrande, che la notte più spaventosa dell'anno sta arrivando. E noi siamo pronti. Questa volta, anziché andare a ballare vestiti da Jeffrey Dahmer, perché non rispolverare qualche vecchio gioco da tavolo o quella tavola ouija mai usata e trovata al vintage a 5 euro? Banale vero?
Essere o non essere, sai qual è il problema? Che a noi non deve interessare. Ci hanno sempre insegnato a non giudicare un libro dalla sua copertina, ma quando questa non è fatta di carta ma in pellicola, non ci si ricorda che i personaggi non sono fittizi, ma in carne ed ossa. Questa volta ad essere vittima della curiosità è Kit Connor, che se con la sua performance il cuore ce lo ha fatto ripartire, il suo tweet del primo Novembre un po' ce lo ha fatto fermare. Per pensare.
Tiziano Ferro diceva "perché fa male da morire" e spesso le sue canzoni hanno addolcito il peso di un ornamento che, quando te lo fanno indossare, non è mai per tua volontà. In questa puntata noi di POV vogliamo offrire un antidoto ad una delle piaghe sociali più grandi a cui, se ha colpito anche Emily Ratajkowski, forse nessuno di noi è veramente immune.
Ingredienti: Sincerità; Spontaneità; Veracità; Un pizzico di falsità; Cannella; Uvetta. Cos'è? La ricetta per un grazie sincero. Per la settimana del Ringraziamento noi di POV ci siamo sporcati le mani riflettendo sul valore di una parola spesso data per scontata. E no, non parliamo del Black Friday. O forse si?
Tutti lo fanno ma nessuno ne parla. No, non sono le scorregge, ma la parola che inizia con S e finisce in speriamo non meno di 5 minuti. Che poi anche quello, chi siamo noi per dire che per qualcuno non possa essere un tempo più che soddisfacente? Per omaggiare l'uscita di scena di Rocco Siffredi dai piccolissimi schermi abbiamo voluto proseguire nella sua opera riflettendo su un tema così caldo quanto freddo: il kinkshaming. Prendi quel pantalone di pelle nera che nascondi in fondo all'armadio e quelle manette che "no ma, me le hanno regalate per gioco degli amici" perché oggi, quelle manette te le metti, e la chiave la teniamo noi.
Occhio per occhio? È arrivato il cagotto. Non parliamo dei soliti virus intestinali, ma di quei cavalli di troia che ti spaccavano in due il pc per aver scaricato una foto da Emule. Chiacchierando riguardo un fenomeno comunemente chiamato shitstorming, cioè quello che succede quando dici di preferire il tea al limone in un gruppo di amici che amano il tea alla pesca però il tutto su Instagram, abbiamo elevato la cantante Alessandra Amoroso a madrina di tutte le shitstorm, perché lei si sarà anche svegliata cagata, ma avrà preso i fermenti lattici giusti?
Ricordate la sensazione di panico che vi assaliva quando la professoressa nominava il vostro nome scorrendo il registro? Ecco, forse è proprio cosi che Maria si è sentita quel famoso giovedi di tanti anni fa. E quando la chiamata te la fa non la tua docente di filosofia del liceo ma l'Arcangelo Gabriele, forse è la vita adulta che ci sta chiamando a rapporto. Non sempre siamo pronti, non sempre lo vogliamo, ma tra una bolletta da pagare e un cappotto di Zara, è cosi sbagliato diventare adulti coprendosi bene?
Mode e Cucina, due cose che vanno di pari passo come i mental breakdowns e i rewatch di Harry Potter. Quanto le varie piattaforme e i social condizionano il nostro modo di mangiare? Quanto un diesci di Alessandro Borghese determinerà l'osteria dove andrai a mangiare in vacanza nella città che ha benedetto con la sua presenza? E quanto tempo è passato prima che hai trovato coraggio di guardare la tua migliore amica negli occhi per dirle che in realtà il pistacchio ti fa schifo al cazzo? C'è una risposta a tutto ciò? Ce lo dirà quel seme di avocado che tieni infilzato in cucina dal '75, semmai germogliasse.
Per questa ultima puntata prima della fine dell’anno, basta con le didascalie ricercate e le metafore alla Litizzetto. Abbiamo deciso di fare un gioco con delle domande a sorpresa per rivivere insieme le luci e le ombre dei Natali passati. La puntata dura 40 minuti ma i giorni festivi sono diversi, quindi modo di ascoltarla ce l’hai lo stesso, magari è il modo per eludere tua zia all’ennesimo “Ma il fidanzato?”
Ogni primo dell'anno ci ricordiamo che "cerchio alla testa" non è solo il nome del sex toy che abbiamo visto regalare alla nostra migliore amica dalla cugina disinibita che viene da fuori, ma anche una sensazione fatta di rimorso e flashback imbarazzanti che purtroppo non hanno come sottofondo musicale Last Friday Night di Katy Perry. Aspettando un video di Elisa True Crime per capire come il capodanno possa uccidere le aspettative di noi esseri mortali più di quanto facciano gli uomini nelle serie TV dirette da Ryan Murphy, abbiamo sviscerato la questione per parlare di qualcosa che, per fortuna, non sarà nei nostri pensieri per almeno altri 364 giorni.
"Io non sono un numero" non è lo slogan della nuova pubblicità di PittaRosso per invogliarti a provare quelle scarpe che ti piacciono tanto ma, ahimè, sono rimasti solo numeri da bambino dai 3 ai 4 anni con la promessa del "no ma si fidi queste calzano bene", ma un leitmotiv che la maggior parte degli studenti cerca di riperersi prima di ogni esame. Per la dodicesima puntata di POV, alle porte della famosissima sessione invernale, abbiamo pensato di riflettere su quelle che sono le difficoltà che gran parte degli studenti vivono nel preparare appelli, nell'immergersi nel mondo universitario e nell'allenare la vista per capire con quale macchina sia venuto l'assistente che ti ha detto "fossi in lei tornerei al prossimo appello". Amo, ingoia quel vaffanculo e ricordati, un giorno questo dolore ti sarà utile per mettere forza sul polso mentre gli righerai la macchina con le chiavi della tua nuova casa in centro.
"Chi guida stasera?" non è solo un modo liturgico che gli esseri umani hanno per capire chi quella sera non berrà abbastanza per sentirsi a suo agio nel ballare Notti Blu di Alessandra Amoroso, ma anche un facile modo per generare uno stato d'animo che i napoletani chiamano 'ntuossc. Con le accise sulla benzina che non accennano a diminuire, come nemmeno la voglia di prendere a pizze la vostra amica che non prende la macchina dal '68 perché "amo non me la sento", noi di POV ci siamo chiesti: sarà forse meglio prende un pullman? Si romani, pullman.
Che poi, che è suzz tra Shakira e Pique? Tutti se lo chiedono, tutti vogliono la veritá che si sa, talvolta è amara, talvolta sa di marmellata. Tra accenni di spionaggio e quello che sembra essere lo spin off di Centovetrine, riflettiamo sul crollo di una delle coppie reputate più stabili all'interno dello star system mondiale, cercando di riflettere anche su alcune macro tematiche: è giusta la vendetta? È giusto il fatto che non abbiamo abbastanza soldi per rendere la nostra vendetta intercontinentale come fa Shakira? Ma soprattutto, Hips don't lie o Whenever, whenever? Nel dubbio, lolélolélolé.
Cos'è il cattivo gusto? È quando la tua amica mette lo zucchero nel sugo perché a lei piace "un po' piú dolce"? O è quando, alla centoundicesima puntata di un format ormai consolidato, qualcuno sembra ironizzare su anni di sforzi e dolori mai appagati? La questione è delicata, dai contorni sfocati, ma a tracciarne un perimetro ci pensiamo noi di POV in questa quindicesima puntata. Non brillavamo in geometria, ma Pitagora ce lo ricordiamo.
Indovinello: dura da 3 anni ma è Vergine. No Michela, non parlo dell'ex che ti ha portata a cena dal paninaro sulla tuscolana per il vostro primo anniversario (che poi amo buttalo via), ma di Amadeus ovviamente. Gente, scaldate i divani e le borse dell'acqua calda perché Sanremo sta per cominciare, e tutti noi abbiamo dei giorni di malattia da riscattare. Per la sedicesima puntata di POV la kermesse non è solo la parola che da oggi vi salverà a nomi, cose e città, ma un appuntamento fisso, come l'estetista o la squaraus post caffé e sigaretta. Espressivamente piú emozionati di Ornella Vanoni e sospettosamente energici come Donatella Rettore allo scorso festival, siamo pronti a vivere e a commentare con voi questa nuova edizione, che poi amo ricorda, nun sei vecchiarella se nel mentre te fai na pennichella.
28 aristi sono tanti da far esibire? Pensa a commentarli in meno di mezz'ora. Per la diciassettesima puntata pov su pov da parte di POV, commenti pre finale prima che Marco si porti via tutto. E stacce.
Tutti, almeno una volta, durante le pulizie ci siamo detti: "massí quell'angolo non lo pulisco, chi vuoi che lo veda". Beh Carlotta, pensavi che il tuo gesto di pigrizia passasse impunito, e invece Marie Kondo, in arte "ti spezzo una gamba se non metti in ordine" l'ha visto e per te si mette male. Per questa diciottesima e ultima puntata di POV aprite gli armadi e le ante del vosto cuore perché Marie ha detto no all'ordine, e noi non aspettavamo altro per fare casino.
Per la prima puntata di “POVtevi non saperlo” ci concentriamo sul gossip di due grandi donne americane. No, non parliamo di noi, ma di Mille Bobby Brown e Kim Kardashian: una sta per sposarsi con Jake Bongiovi e l’altra sta per convolare a nozze con Ryan Murphy. Che sia un’altra American Horror Story?
Partiamo cor botto con il primo ospite della seconda stagione di POV: Violetta Rocks! Con lei abbiamo fatto due chiacchiere sul cinema queer e manco a dirlo ci siamo lasciati prendere un po’ la mano.
Ognuno di noi ha un rapporto specifico con gli animali. No Pamela, non parliamo della tua parte selvaggia che emerge dopo il primo spritz. Qualcuno ci è cresciuto, altri preferiscono osservarli da lontano, e c'è chi invece è legato ad una vita fatta di starnuti e antistaminici che diciamocelo, sempre mejo de 'n carcio in culo. Chi siamo noi per sminuire il dolore che si prova nel perdere un animale? Gli zoo e i circhi esercitano ancora i noi quell'innocente incanto che subivamo da bambini nel vedere giraffe e leoni ad un palmo dal naso? Ma soprattutto, chi siamo noi per giudicare il fastidio che prova Marco nel dover sempre portare con sé un antistaminico nel caso in cui uscisse con l'ennesima tipa de tinder che s'è fatta il Maine Coon nero? Scopritelo con noi.
C'è chi, per tornare indietro nel tempo, si è servito di un portale, di un armadietto, o addirittura di una macchina; a noi è bastato un concerto di Avril Lavigne a San Siro per sentirci di nuovo delle cattive ragazze. Per questa nuova puntata di "POVeri noi" Daniele vestirà i panni di Bossari e Alessandro una semplice maglietta per rivivere un passato musicale che batte ancora forte nei nostri cuori.
Booktok: una fusione, una crasi, na parola, ma che è? De che stiamo a parlà? Parliamo di libri, parliamo di Tiktok, parliamo del modo in cui i libri oggi li conosciamo, quali leggiamo e perché. Quali grandi storie stiamo cercando oggi? Raccontate da chi? E soprattutto, un evento come il Salone del libro come guarda a quella nascente fetta di pubblico che reclama tramite uno schermo storie sempre più specifiche? Smarrite in questo cammino tortuoso, abbiamo invocato l'aiuto della nostra guida Libriconfragole, un faro, una sacerdotessa, una del settore insomma per capirci qualcosa di questo mondo su carta in espansione.
Ahh, la camporella. Da Treccani: campicello, piccolo prato. Da adolescente: un mezzo pratico per soddisfare un bisogno en plein air. Da adulto: una soluzione scomoda al tuo costante bisogno di novità. Da romano: è quanno vedi 'e macchine movesse ar buio tra 'e fratte e fai "anvedi loro". Da amico: amo, ascolta la puntata.
Siamo sicuri di due cose: primo, lasciare il nido è sempre difficile e secondo, la situazione affitti non aiuta di certo. In questa puntata di POVeri noi (e questa volta letteralmente) parliamo di vita lontani da casa, coinquilinaggio e abitudini bizzarre. E sì, Daniele riesce a parlare di cacca anche in questo caso.
Doppio argomento, doppio gusto. Partendo da Alessandro che ci porta nell'atmosfera magica e da sogno di Cannes, facendoci scoprire qualcosa in più dietro un evento che molti bramano, ma molti anche fumano, arriviamo a Daniele che stanco dei mercatini delle pulci, per questa settimana ci propone di cambiare il nostro guardaroba e riempirlo di firme. Ma se quelle di Alessandro sono firme d'autore, quelle di Daniele vengono direttamente dal Tribunale di Milano.
Nel 2023 sappiamo che le etichette possono essere le più varie. Puoi essere scorpione, puoi essere un autunno deep, puoi essere la persona con gli occhi celesti. Ogni etichetta ha poi delle sotto etichette che rendono il tutto sempre più specifico e sempre meno equivocabile: scorpione ascendente bilancia trigono in Pomezia, autunno deep con riflessi summertime sadness, occhi celesti però se me guardi fisso tipo stessi a trattene na scoreggia con la luce del sole a 75° dalla punta dell'alluce del piede de tu zia diventano verdi smeraldo. Ok Sandra, però oggi non parliamo del fatto che sei stata il pisello più fortunato di Mendel, ma di due etichette antiche come Caino e Abele, che forse incarnano benissimo lo stereotipo dell'estroverso e dell'introverso. Quando applicarle? Che significa? Ma soprattutto, se la sarà presa Abele? Alcuni informatori dicono di averla sentita urlare prima di lasciarci: "dillo alla mamma, DILLO ALL'AVVOCATO".
Sappiamo che il titolo può confondere ma tranquillo siamo sempre noi, i due che sono riusciti a parlare di feci per 10 puntate di fila. Questa volta ci perdiamo in mezzo alle giungle selvagge e lontane dal mondo civilizzato e ci ritroviamo nella giungla urbana della periferia romana con la nuova serie di Zerocalcare. Ma la poeticità di questa descrizione? Ascoltaci e smettila con sto atteggiamento giudicante, suvvia.
Nel tentare di dare una struttura a questa puntata dedicata al compleanno, abbiamo scientificamente dimostrato che siamo dei grandissimi logorroici e ci poniamo dei limiti di tempo solo perché l'ansietta ar culo ci dà adrenalina. Che ormone l'adranelina, la stessa che proviamo quando a sorprenderci non sono delle rose dalla nostra fiamma, ma un regalo brutto come la peste che merita comunque, come il vicino che sposta i mobili alle 2 di mattina, un vostro sorriso. Perché dietro al compleanno ci sono desideri, sacrifici, impegni, aspettative, sordi; più si cresce più diamo un valore diverso all'unico giorno dell'anno dove per qualsiasi cosa si può sempre dire "eddai oh è il compleanno mio oggi". La puntata è densa e gli argomenti sono tanti, e come diceva una volta su italia 1 Fiammetta Cicogna:" Andiamo a scoprirlo insieme".
Cenere alla cenere, un modo di dire che calza perfettamente con questa nuova puntata di POVtevi non saperlo? Parliamo di concerti, parliamo di musica, parliamo di date e di luoghi che forse nemmeno il più coraggioso dei Monopoli inserirebbe nelle varie tappe del suo percorso. Parliamo di Lana del Rey e il suo bisogno di bucolicità che l'ha portata ad esibirsi in una località italiana che fino a qualche giorno fa pensavamo fosse na supercazzola; parliamo di Taylor Swift e del suo dono che ha fatto a noi mortali di presentarsi il prossimo anno nella penisola tricolore; parliamo di P!nk e dei fan inglesi che confondono i suoi concerti con la drogheria de paese; e per concludere, parliamo di Flavia Vento, una donna che ci ha dimostrato che quando non puoi arrivare con le tue possibilità dove vorresti arrivare, puoi sempre affidarti a Tom.ù
Caldo afoso e bollori genitali, un'accoppiata che ha già fatto goal nel famoso spot del 2001 della Nestea, dove Antonio ci dimostrò come, d'estate, sia possibile eccitarsi anche bevendo del tea alla pesca. Sarà l'odore di salsedine a stimolare gli ormoni dell'accoppiamento? Tendiamo veramente d'estate a lanciarci più facilmente verso l'ignoto? È un miraggio o Michele questo inverno non era così carino? Ma soprattutto, come sfoghiamo questo istinto amoroso ora che il rituale d'accoppiamento estivo ha aggiunto il match su Tinder fra le sue armi?
Anello, una parola innegabilmente molto buffa che richiama nella nostra mente le immagini più disparate: una promessa, un pianeta, un contraccettivo intravaginale di tipo ormonale, un gruppo di ragazzi che non spiccano di sexappeal che cercano di non farsi corrompere dalle bramosie di una fedina color oro. Per questa puntata di POVtevi non saperlo l'anello è proprio il filo conduttore, che ci porterà dalle terre rosse del pianeta Marte a quelle un po' arrosate dei genitali estivi, fino ad arrivare alle coste americane dove l'Unico Anello è stato finalmente trovato. Pensate Frodo c'entri qualcosa? Beh, ascoltate la puntata per scoprirlo.
Non abbiamo mai avuto la pretesa di essere quegli amici che si vedono al bar per parlare di come potrebbero riutilizzare i cartoni delle uova per creare stanze insonorizzate dove urlare le maldicenze che tratteniamo durante lo scorrere delle giornate, nella nostra mente è un esempio di conversazione di alto spessore. Quotidiani e ripetitivi come le puntate di Forum, se qualche puntata fa parlavamo del connubio tra il caldo e l'amore infuocato di Paolo e Francesca, bene per questa puntata eliminate la coppia di boomer e lasciate i 1000 gradi fahrenheit. Armati di condizionatore (nuovo oltretutto, na scioglivolezza) e speranza nelle nuove generazioni, ci siamo radunati per commentare, condividere e giudicare i migliori metodi di refrigerio per combattere insieme quella che, come ogni anno, è "l'estate più calda de sempre zi".
Avete mai provato a unire il rosa con il nero? No? Bene, perché lo abbiamo fatto noi di POV per voi. Per questo nuovo POVtevi non saperlo Alessandro ci ha portati nel magico mondo di Barbie, rivendicando prima una netta somiglianza con Margot Robbie, per poi aprirci gli occhi dietro un mondo che è fatto si in plastica, ma che nasconde dietro un'autorialità che forse non ci aspettavamo. Daniele invece "coglie la palla al balzo" portandoci dietro le fila non di Ken, che comunque non avrebbe fatto schifo a nessuno, ma di uno spot televisivo francese per i mondiali di calcio femminile di quest'anno, facendoci riflettere su quanto i pregiudizi di genere siano una realtà ancora molto viva e tangibile. Dopo una puntata di così alto spessore che non ne parli delle crisi adolescenziali di Elon Musk che nun sa più come cazzo chiamà Twitter? Elon, ascolta la voce di queste sirene, chiamala POV.
Raga ma tutto bene? Dalle Americhe ci è giunta voce che E.T. non ha credito sufficiente per telefonare a casa. Che abbia le pezze ar culo anche lui? Che ci sia inflazione anche su Saturno? Ma torniamo seri; degli ex pezzi da novanta dei piani alti americani hanno confermato di aver ritrovato dei resti biologici non umani, avvalorando la possibilità che esistano forme di vita anche al di fuori della Terra. Alla notizia di nuove orecchie da colonizzare noi di POV ci siamo chiesti: e tu hai pau? Sono già intorno a noi? Mediolanum aveva predetto tutto? Ma soprattutto, se sono veramente tutti grigi gli alieni, a nessuno di loro sta veramente bene il bordeaux? Sedetevi con noi per scoprirlo.
Flavia, il titolo ti sembrerà confusionario, e noi non ci giustificheremo. Ormai lo sappiamo, "POVtevi non saperlo" si fonda su una regola fondamentale: né Alessandro né Daniele sanno gli argomenti che l'altro porterà in puntata. La botta de culo di questa puntata? Si collegano tutti ad un unico comun denominatore: trasformazione. Tra uomini che si sentono più a loro agio a 4 zampe (e non parliamo di quei momenti dove sappiamo di poterci liberare delle inibizioni), nuovi artisti digitali che si spersonalizzano per delle rose (ancora noi quando non entra lo stipendio) e fate marchigiane che diventano ambassadors italiane (in questo caso non noi amo) per questa puntata sono solo due le cose che vi chiediamo: riempite il bicchiere e spiccate il volo con noi.
Le bugie hanno le gambe corte. Le bugie allungano il naso. Le bugie tornano sempre a galla. Dopo aver capito che le bugie possiedono una mobilità articolare maggiore di quella di Alessandro e Daniele è interessante chiedersi: perché le diciamo? Forse quando ci troviamo alle strette? Quando non sappiamo come potrebbe reagire l'altro al suono della verità? L'argomento è vario, le ipotesi sono tante ma, sulla scia di un articolo universitario, dunque la fonte per adesso più attendibile che POV abbia mai utilizzato per strutturare una sua puntata, ci siamo radunati per parlare di qualcosa che tutti fanno, ma di cui difficilmente si parla. La cacca direte, e invece no, quella Chiara ad esempio non la fa. Perché stitica? No, perché è bella.
Indovinello: è pieno di celle e nasconde oscuri segreti. No, non pariamo del Regina Coeli a Trastevere, ma del Vaticano, o se volete anche di un banale alveare. Per questa settimana l'Ape regina incontra Papa Francesco in un blasfemico ma anche energizzante tour di pappa reale tra quelli che sono i segreti di due importanti istituzioni che perpetuano ormai da secoli: quella ecclesiastica e quella del bzz bzz. Il Vaticano nasconde veramente una macchina in grado di vedere il passato e il futuro? L'Ape regina è veramente una snob che non mangia carboidrati? Ma soprattutto possono entrambi nascondere un segreto che vale mila e mila euro? Scopritelo con noi.
Dal TG POV è tutto, qui Pamela, mille Jeffrey Bezos a tutti.
La vita adulta bussa alla porta e tu la riconosci perché ha il volto di Pamela che ti vuole far vedere il suo nuovo monolocale in affitto. Lei te le mostra entusiasta con un nebulizzatore in mano comprato su Wish e il sorriso stampato sulla faccia. Sono dappertutto: sulle mensole, sopra il frigo, dentro al frigo, appese alla pareti in balcone, in bagno perché fa decorazione, non in camera da letto perché che pau di notte. Sono loro, il simbolo della ragazza indipendente, il manifesto della gay che non deve chiedere mai, le piante. Davanti a Pamela che attende il tuo responso hai due alternative: assecondare la nuova passione della tua amica o fare finta che tu non sia finito in una serra. Ed ecco che POV viene in tuo soccorso con la guida definitiva per sopravvivere a una conversazione sulle piante, perché non puoi vederli, ma i pollici di quelle due sulle schermo sono di uno smeraldo mai visto prima.
La nostalgia sta a POV come i soldi stanno a Chiara Facchetti. Quindi non potevamo non tuffarci nel magico mondo del Mercante in Fiera e del suo ritorno in televisione, sempre con Pino Insegno come conduttore. Chi sarà la prossima gatta nera? E perché state tutti pensando a Sandro e Lele? Mentre pensate alla risposta, noi cambiamo nazione e ci spostiamo in Cina, dove un uomo ha fatto la rivoluzione seduto sulla sua scrivania, finché la pula non ha fatto il suo e il resto è storia. Poi ancora l’Irlanda, le sue scogliere e i buchi fatti dalle meteoriti, raga che pau. Sarà stato veramente un corpo celeste o solo due ragazzi ribelli e un po’ annoiati? Ma quante domande oggi, famo basta.
Purtroppo si, il caldo non accenna a diminuire, i fanatici del Natale hanno cominciato a farci sapere che tra poco saremo tutti più poveri e Silente ha detto raga, I can't handle this. Salutando tutti insieme Michael Gambon nel suo doppio ruolo da strambo nonno supercazzuto e "ao anvedi st'infame fracico buuuuuuuuu", Sandro e Lele ne approfittano per fare ordine nella loro camera dei segreti e rivivere quello che per molti di noi è stato un vero e proprio film di formazione. Film perché i libri non li semo letti raga, come diceva Nek "Siamo unici".
Li fa ad occhi aperti e talvolta ti lasciano senza fiato. No Glenda non parliamo delle tue lezioni di snorkeling, ma di qualcosa che tutti noi facciamo sotto le coperte: i s..ogni. Che siano da favola o da incubo ci siamo chiesti: ma te, li fa? Con quale frequenza? Più belli o più brutti? Oltre ad aver fatto emergere delle tendenze assassine di Lele e delle voglie alla Paparazzi di Sandro che ciclicamente ci sogna la Stefani Germanotta, ci siamo addentrati nell'argomento attraverso delle curiosità del web e del folclore regionale, per poi focalizzarci nelle labirintiche trame di due eventi ad esso collegato: le paralisi del sonno e i sogni lucidi. Che pau amo.
Calda, fredda, da soli o in compagnia, possiamo dire in linea di massima che la doccia è sempre bene farsela. Ma un momento così intimo e privato poteva non essere circondato da un alone immenso di soggettività? Per questa puntata Sandro e Lele aprono le porte del loro box doccia a voi che ascoltate, condividendo abitudini e preferenze di un rituale che spesso vogliamo all'insegna della comodità ma che il tempo e le esigenze ci portano ad accorciare oggi più che mai. Ah ma è la prima puntata con la nuova rubrica "POVeri voi"? Come si dice, una doccia condivisa quella di oggi.
Raga due secondi per contemplare il titolo, la Sandra ha veramente detto a tutti "so io, quella dei titoli delle superiori", una citazione per chi ci ascolta da quando la voce di Lele non era troppo dissimile da quella di Mario Giordano. Patatine il titolo è il frutto della nuova rubrica "Linkami" che viene battezzata con questa puntata che si, fa ballare e roteare su noi stessi come una Spears qualsiasi, ma si sa che il tanto movimento ci smuove l'uretra che manco il tea verde o una peroni da 66cl riescono. Questa era la descrizione un po' più retorica, in breve Sandro porta il memorial di Britney e delle suore che investono una e Lele letteralmente delle bottiglie di piscio agli angoli della strada. Mille Jeffrey Bezos.
Annunciata così un po' in sordina qualche tempo fa, ci siamo detti "senti, qua è è Halloween, dobbiamo tirare fuori dal teschio qualcosa di accattivante". Dopo questa metafora degna di una qualsiasi amica di tua madre un po' sopra le righe, patatine ecco a voi per questo speciale di Halloween un "Sandro, raccontaci una storia", perché alla fine che sia spooky, crime o fantasy, quella maledetta so quasi 50 puntate che ci tiene incollati con le sue retoriche da menestrella. Serviti da bere e chiudi le finestre Pamela perché il racconto sta per cominciare, e POV è l'unico amuleto che può proteggerti da un marito geloso con la luna in Scorpione.
Comunque, in breve, Lele ci porta nel mondo di una donna di 75anni che ha accumulato la rabbia di milioni di minacce di madri in preda ad atti di collera verso la propria prole e le ha scagliate contro i due suoi figli over40, sfrattandoli di casa perché superata ormai anche l'età del messia. Poi una breve digressione sui baci, un po' al buio diremmo noi ragazze un po' scostumate, per passare poi a Sandro che per questa puntata ha detto raga io son stanco del reale, fantastichiamo? Un po' criptica la descrizione vero? Michela ci serve per l'emgagement, ti dobbiamo attirà a preme play.
Allora, è domenica per tutti, non può sempre uscire la descrizione del secolo che dite "no ma guarda questi? dattilografe", ogni tanto anche noi abbiamo un grado di creatività livello Lory Del Santo quando ha scritto "The Lady". Ma che citazione? Anche un po' azzeccata col tema di oggi, alla fine la nostra Lory ci ha un po' litigato col mondo dell'arte. E tra chi le accende, chi le spegne e chi vorrebbe solo stare là a fissarle, la vera domanda è: ao, ma che me stai a imbruttì? FRR RHA
E se esistesse una pozione, un filtro d'amore per far innamorare la persona che da sempre bramate (o se avete l'astro un po' in acqua anche che bramate da 2 minuti, tanto poi ve passa lo sapete patatine), la usereste? Molte di voi diranno di no, ma sappiate che se il primo vostro pensiero è stato "ndo cazzo hanno messo il link per acquistarla sti du frosh" sappiate che la 51enne Ginny Metheral 27 anni fa se l'è confezionata da sola, e mo c'ha pure 3 regazzini. Quindi alza il culo Pamela anzi no, siediti con noi e ascoltati questo nuovo POVtevi non saperlo, che la Sandra ha portato un nuovo giochino da farci conoscere, non sappiamo di che si tratta, ci ha solo detto "mi raccomando, non urlate".
Dando un'occhiata alle puntate fino ad oggi registrate ci siamo resi conto che un botto de titoli del POVeri noi sono fondamentalmente delle domande. Forse perché siamo i primi che della vita nun c'hanno capito un cazzo? Comunque, oggi é domenica, o giovedi Katy se ci hai un po' messo in secondo piano questa settimana but we still love you gurl, e come ogni settimana che si conclude, da bravi segni di terra, é il momento di redigere la nostra personale lista del "chi merita ancora il nostro amore?". Dopo aver fatto uno switch della Fagnani nei cattivi da quando abbiamo scoperto che giace con Mentana dal 2013, e Dua Lipa nei buoni per l'ennesima ordinanza restrittiva inviata a Sandro perché non accetta di riconoscerlo come controfigura almeno di spalle, ci siamo un attimo fermati per chiederci: e la tecnologia? Dove la mettiamo? Che rapporto abbiamo con lei? Ma soprattutto, te lo sai craccare Photoshop?
Perché la merda è un taboo? Ci pensate? Nel senso, sicuramente non è la parola più melodiosa che l'italiano abbia sfornato. Immagina che ti parte durante un esame, non sarà per una mancanza di conoscenza Sibilla che sentirai "ritorni al prossimo appello" dal docente over 70 che spesso ti sei chiesta "da quale cimitero l'avranno riesumato questo?". Ma sappiamo tutti che non è quello che racconterai alle tue amiche dell'uni sul gruppo di Whatsapp. Comunque, stiamo divagando. Un nuovo mercoledì, un nuovo POVtevi non saperlo e tu, d'istinto ti domanderai "ma come mai parlate di merda nel preambolo?". E se ti dicessimo che forse è proprio quell'odore pungente che può salvarti da un aggressore pollockiano che si cela nell'ombra dei parcheggi capitolini? T'abbiamo un po' intrigato, eh patatina? T'aspettiamo in posizione dopo il play, miao.
Pamela, se ci guardi in video oltre che ascoltarci sappi che se noterai ogni tanto l'illuminazione che fa la mattacchiona non hai un principio di attacco epilettico, è la macchinetta che ci ha guardati e ci ha detto "oggi no stronzette, oggi qualcosa andà storto". Magari nemmeno lo noti e siamo noi con palesemente delle forme di disturbo ossessivo compulsivo, ma se POV è amicizia, allora facci esse pazze Pam. Ma senza ulteriori indugi, buona domenica patatina e bentornata a questo tavolo per un nuovo POVeri noi. Greve oggi, sia Sandro che Lele hanno caricato le loro armi da fuoco e questa volta i proiettili non sono arcobaleni, ma unpopular opinion che fanno proprio pensare "ndo parcheggiano sti due che ie vado a rigà la macchina?". Noi ci siamo esposte, e se questo tavolo vuole essere all'insegna della pace e della comunicazione, allora Pamela sappi che siamo pronte a porgere l'altra guancia.
Comunque, è mercoledì patatine e anche questa volta abbiamo fatto un preambolo di 10 righe e ancora non sapete na ceppa de cappio della puntata. Andiamo al sodo e non parliamo delle cosce di queste due ragazzone pelose: Sandra oggi ci porta nel mondo delle IA, ossia le intelligenze artificiali, facendoci riflettere anche un po' su quanto quei cookie ogni tanto li potremmo leggere anziché accettarli passivamente come facciamo con il rosso al semaforo, o il tipo di nostra cugina che detestiamo fino al midollo. Lele invece ci offre un'occasione per toglierci quello sfizio che ha due gambe, fa calcetto, lo vedi da una vita e non ti ha mai notata. Beh patatina, è perché il feromone non ti sei mai spruzzata, parola di Athena.
Gioela, sappiamo perfettamente che 1 ora e 20 per una puntata sarebbe troppo anche se parlassimo di una serata ascoltando Brigano rifare la moglie su un palco, con una voce comunque più mascolina di queste due qua che per questo POVeri noi viaggiano tra una domenica al Romics e il carnevale di Civitanova (Citanò per le conterranee). Che poi parliamone, non sembrano Woody de Toy Story e Natalia Estrada dopo un mental breakdown? Ciancio alle bande, il tema di questa puntata è il viaggiare, da soli o con amyke, fisici o mentali che siano, i viaggi ci mettono alla prova a 360° e, soprattutto, sono fortemente plasmati da una serie di leggi che prendono il nome di "I NOSTRI SACROSANTI GUSTI, OK? PERCHÉ IL VIAGGIO LO PAGO". E quindi che siano organizzati o improvvisati, da soli o in compagnia, ma tu la valigia come ce la fai Maria?
Tra le varie leggi non scritte che regolano la crew di POV ce n'é una che ripetiamo spesso come un mantra: mai metterei contro una Toro. Noi qui l'abbiamo capito tutti, ma il nostro caro Francesco sembra aver dimenticato questo comandamento. Per questo nuovo POVtevi non saperlo le ego vibes di Sandro aumentano in maniera esponenziale rendendolo piú Unica di quanto non sia; Lele per paura di non essere abbastanza ci porta in viaggio con lui su un aereo assolutamente molto economy, tra membri dell'equipaggio in ritardo e stalloni che non stanno al posto loro.
Durante la nostra trasferta lombarda siamo stati ospiti di Vois all'interno dei suoi studi, soddisfando le nostre Mediaset fantasies e obbligando Zizzi ad accettare il fatto che non sarà la prossima Maria nazionale, ma che potrà comunque continuare a fumarla con Lele nei fuori onda. Dopo aver persuaso i piani alti con le nostre doti oratorie e dei corpi da sballo, ci siamo detti "ma perché non registrare un episodio?". Ebbene, se l'improvvisazione è sempre stata la base di questa crew, per questo episodio l'unico canovaccio che abbiamo letto è stata la querela post puntata per aver fatto cadere il bicchiere pieno d'acqua sul tappeto. Indovinate chi è Lele? Stato. Dopo una premessa del genere che c'avete capito? Niente, infatti parliamo del come vivere l'essere ospiti e l'essere ospitanti. Nun te l'aspettavi eh Vulvia? Un beso.
Eccoci tornati agli abituali studi di POV, fiere di aver toccato Milano con un dito ma infreddolite perché il parquet della POV House non è climatizzato come vorremmo. Ci avete un po' immaginate piccole fiammiferaie scalze con 3 metri di neve fuori la porta, vero? Tutto merito della ghost writer che paghiamo per scriverci le descrizioni delle puntate; tempo fa ci disse "fate pietà", noi l'abbiamo interpretata come un monito per il futuro, piuttosto che una descrizione dettagliata del presente. Comunque, per questo nuovo "POVtevi non saperlo?" a cominciare è il turno della Sandra che, conscia delle temperature artiche di questi giorni, ci condivide la password per entrare nel mondo accaldato di un gruppo di ragazze furry, la cui arma per eccellenza non è la forza bruta, ma una mandria fatta di cavalli di tr**a. Lele invece ci porta dal Galles alla Turchia, tra ordigni inesplosi e sogni bagnati che si infrangono. Pamela, non ti resta che fare play, ci vediamo a Milford Haven.
Ammettiamolo, talvolta la vita è in grado di sorprenderci, come quando la nostra amica del cuore posta effettivamente la foto che avete votato come migliore tra le 190 che vi ha mandato, tutte rigorosamente uguali ma che, per non farla dispiacere, commenti con frasi banali stile "sisi totale, qui la luce è diversa"; Glenda, dai. Ma rimanendo in tema sorprese, quando mai ricapiterà di sentir parlare queste due signorone barbute di sport, che è proprio l'argomento di questo nuovo "POVeri noi". Dopo aver ripercorso quelli che potevano essere prosperosi futuri da pallavolisti inespressi, abbiamo approfittato del primo tempo per rifocillarci negli spogliatoi, per poi renderci conto che spesso è proprio da lì che tutto è partito.
Napoleonia che piacere rivederti, o benvenuta patatina se ti siedi per la prima volta qui al tavolo con noi. Ammettiamo che talvolta ci viene da pensare "ma qualcuno leggerà le descrizioni?"; questo spesso ci tenta a riempire questo spazio di parolacce e insulti nordisti, però Sandro ci ricorda sempre che la muraglia cinese non si è tirata su in un giorno, spesso non capiamo perché Sandro faccia certe citazioni, quindi annuiamo e basta. Comunque Napy, per questo nuovo "POVtevi non saperlo?" Lele veste i camici di una scienziata di prim'ordine e ci ricorda che la memoria si, inganna, ma viene anche premiata. Sandro invece ci stuzzica la curiosità chiedendoci "ma se la colline hanno gli occhi, perché sembrano quelli de mi zio?". Buon ascolto pata...pata....patatina?
Non prendiamoci in giro Ludmilla, in questo periodo dell'anno le vite di molte noi patatine sono accumunate da un'ansia viscerale che sappiamo prosciugherà le nostre risorse non solo creative, ma soprattutto economiche. Quest'ansia si può tradurre attraverso vari esempi pratici, che sarebbero perfetti anche su tazzine e maglie monocromo: partendo da -e mo che te regalo a te che m'hai preventivato due mesi fa che m'avresti comprato qualcosa pe Natale-, arrivando a -dovrò forse frequentà meno gente se ogni volta sotto le feste me parte un leasing?-. Sicuramente le tazzine non saranno da caffè se devono ospitare tutto sto papiro, alla fine se siamo prolissi noi, figurati il merch Ludmilla. Comunque, non sapendone molto manco noi di come combattere questa angoscia primordiale che, sotto le feste, a tutti un po' ci risale, abbiamo pensato di metterci a tavolino con del vino rosso e tanta voglia di condividere qualche trucchetto per non annaspare nel blocco creativo.
Samuela sappiamo che il Romics è ancora distante, e sicuramente Sandro non sta rivestendo i panni del famoso signore con il laringofono che lamentava la mancanza di cessi in villa. Zizzimente (chiaramente senza il suffisso Chiara) c'è stato un impedimento tecnico che ha reso la nostra Sandra cittadina onoraria di Plutone, ma la raffreddatura che ha preso e che la attanaglia ormai da qualche giorno ce l'aveva già portata sulla Luna, nel senso, galassia più galassia meno comunque la sua voce in questa puntata ci fa partire verso l'infinito ed oltre. Ora, avendo messo abbastanza mani avanti, patatine questa non è un'esercitazione, è mercoledì e questo è un nuovo "POVtevi non saperlo?".
Zizzi una mattina si è svegliata e ha detto "avrò anche Marte in un segno di fuoco, ma ciò non significa che io non sia creativa". Quindi, dopo la diciassettesima volta in un giorno che Sandro la chiamava "aiutante" non riconoscendo i suoi meriti, ha deciso di dare vita da 0 al più figo e personale Taboo che sia mai esistito: quello di POV. In una sfida all'ultima parola tra Speakers e Collaboratrici abbiamo provato questo gioiellino con un'unica consapevolezza: vincere. Chi si guadagnerà la vittoria? Sandra avrà sfoderato le sue armi segrete? Ma soprattutto, Martina pensi non ce ne siamo resi conto che sci preso le carte co più punti? Sgamata in video amo, un kiss. Buona Viglia patatineeeeeeeee da tutta la POV crew.
Non trovate interessante che si dica "sotto le feste"? E non sopra, de lato, in diagonale… Forse in passato qualcuno molto più sapiente di noi ha cercato di avvertirci che in questo periodo non ci sarebbe rimasto altro che soccombere. Beh patatina se molto spesso POV è il diario delle disavventure di queste due rincoglionite, per questa puntata la vera Emily sei proprio tu. Un "POVeri voi" lungo un'ora dove leggiamo e commentiamo insieme, accompagnati da un litro di vino rosso che spacceremo in questa sede per succo BIO di mirtillo, le vostre storie iconiche, caratteristiche, a tratti fantascientifiche che hanno come fil rouge proprio il periodo delle feste. Noi siamo pronte e ubriache Pamela, non ci resta che piangere.
Camomillia speriamo tu abbia colto la citazione al titolo della puntata, in caso contrario vallo immediatamente a googlare e recupera questo pezzo di storia mediale. Non ci dilungheremo molto con questa descrizione perché Lele palesemente si è dimenticato di scriverla, quindi patatine fate play e scoprirete che è tutto ok. Un bacio e buon anno dalla POV crew.
Che strane sinergie prendono vita tra i banchi di scuola. Tavoli di legno che uniscono persone, che stringono e intessono legami e li saldano nell'incessante scorrere di interminabili ore, di noiosissime materie di cui non ricordiamo già una ceppa di cappio. Ebbene, se dovessimo descrivere il nostro rapporto con Valentina sarebbe proprio quello che la vostra docente più bisbetica avrebbe etichettato con la frase "l'ultima fila se ci dice perché sta ridendo almeno possiamo ridere tutti insieme e andare avanti con la lezione, che dite?". Beh prof, lei conosce la storia di Rose Blanchard? No? Allora si sieda, si metta comoda e scoprirà che dietro le nostre risate si nasconde un angosciante delitto, oggi a piede libero.
Fosfòria se non te lo ricordi, ti rinfreschiamo noi la mente: gli astri, i pianeti e la povertà sono argomenti che hanno da sempre ruotato attorno a questo tavolo. Ora, se la povertà con il nuovo anno non tocca più il nostro animo ma solo il nostro portafoglio, nel nostro tema natale la fascinazione per l'astrologia continua a esercitare un costante interesse. Comunque, l'anno è appena cominciato, siamo tutti ancora un po' frastornati dalle chilocalorie in eccesso che abbiamo assunto e che, ad alcuni forse, ai più Cancro magari, avrà fatto prendere decisioni sentimentali alquanto discutibili. Il background è disegnato, l'alcool per noi no che dopo ste feste la cirrosi ha la residenza a casa nostra, cosa ti consigliamo Fosfy? Di tenere a mente che per questa puntata le opinioni non sono solo veraci, ma anche impopolari. Baci stellari.
Per questa prima serata sanremese Amadeus ha voluto metterci alla prova facendo esibire tutti e 30 sti cristiani il primo giorno; Annalisa, Alessandra, Emma, Bertè e Giuliano dei Negramaro, tutte donne potenti, salgono sul palco dell'Ariston vestite di nero, imponendosi come le Pretty Little Liars italiane; Dargen decide di fare coming out rivelando al mondo l'essere un fan sfegatato della Stefani Germanotta imitando il suo famosissimo abito fatto di muppets. Le cose da commentare sono tante, queste due non stanno zitte un minuto, le altre due dietro manco per scherzo, patatina sbrigati a premere play, che queste vogliono chiacchierà, e aspettano solo che tu ti sieda al tavolo.
Per questa seconda serata la kermesse si é spostata dal centro urbano alla periferia di Leonessa, famosa per la sagra della patata e l'enorme distanza da una qualsiasi famosa catena di fast-food. Amadeus ha deciso quest'anno di far esibire per il secondo giorno 15 dei 30 artisti in gara, impedendo, con una pratica al limite del masochismo, ai restanti 15 di godersi una serata in santa pace in pantofole. Come? Ha fatto presentare ad ognuno di loro il nome di un'artista in gara, della serie Ama, che suzz? Li lasciamo andare a casa a ste povere creature? Te sentivi solo sul palco? Ma soprattutto, Fiorello sta bene? Comunque, per il resto, fate play e godetevi ste due che ancora sperano in un finale diverso dal "Angelina Vince Sanremo2024". Come lo so? Segreto da ghost writer, ci vediamo al tavolo curiosona
Per questa terza puntata molti si sono chiesti se dietro le quinte si stesse tenendo un pool party stile festa d'istituto del liceo; troppi capelli bagnati, talvolta sentori che l'umido fosse in realtà unto. Una cosa è certa, i buttafuori hanno lottato ore per impedire ad una giovane ballerina russa di raggiungere il camerino di Russell Crowe; Amadeus stesso ad un certo punto ha finto di trovarsi in difficoltà con la presenza scenica della Mannino dando una pubblicità non prevista, solo per aiutare la squadra di veterinari a sedare la ballerina che alla fine, agonizzante, ha scritto sul pavimento con un gessetto prima di perdere i sensi "Lele + Russell". Che sia Lele uno stile di ballo in 3 tempi? Beh, voi qui di tempo ne avete perso anche troppo a legge sta descrizione, sbrigateve a fa play che qua volano commenti de fuoco.
Questa quarta serata di Sanremo, una di quelle canonicamente più attesa dedicata alla cover, anche quest'anno ha fatto parlare di sé. Ora, è vero che il drama era stato richiesto e in parte bramato, però sentire la platea di over 60 che colonizza l'Ariston urlare "buuuu" fa sempre un certo effetto. La serata è stata discussa, Big Mama ci ha fatto vivere un sogno, Emma e Bresh un sogno ce l'hanno distrutto, non ti resta che fare play e sorbirti il recap di queste due sceme che sembra oltretutto stiano registrano in darkroom. Io corro dalla Mango per sapere se ha preso bene l'arrivare seconda. Gitchie, gitchie, ya-ya, da-da patatine.
Siamo giunti al termine di questo percorso durato ben 5 notti. Carrellate di emozioni, di manzi, di canzoni e anche di manzi hanno costellato questa 74° edizione del Festival di Sanremo e io, Pamela, sono stata la vostra povera ma felice inviata in Liguria che, se non altro, so magnat bè. Ora, la parte più matura di me riassumerebbe il tutto con HA VINTO ANGELINAAAAAAAAAAAAAAAAA, ma ci sono altre ben 29 posizioni che necessitano di un comento, perché chi me lo spiega Mahmood 6°? Ma per chi s'ho imparato io il balletto co le mani quando fa "5 cellulari nella tuta gold"? Pe la gloria? Non penso proprio, quindi se anche tu sei rimasta turbata Scossònia da questa classifica e senti la voglia di montare un casino, beh sappi che questi due fanno al caso tuo. Qui dall'Ariston Pamela e per l'ultima volta: linea allo studio, cioè a quei due fra, per dirla alla Mahmood.
Comunque, tornando a noi. Per la puntata di oggi Sandro plana direttamente sulla notizia portandoci lo scandalo più caldo del momento, che vede come protagonista Sean Combs. Cosa amo? Non lo conosci? Puff Daddy ti dice niente? No?! P. Diddy? Nemmeno? E se ti diciamo WAKE UP IN THE MORNING FEELING LIKE P DIDDY? Lele invece non accenna a nascondere il fascino per la mente umana facendo un elenco puntato di tutte le sindromi psichiatriche trovate un po' qua e un po' là. Alcune fanno un po' pau, altre prevedono un soggiorno a Gerusalemme con annesso sermone finale, altre ti fanno innamorare del tuo rapitore. Che poi Violè te possiamo dì? Ma se Edorardo Leo ti chiude dentro una banca, che non gliela fai vedè la carta? SUBBBBBBITO COL POSSSSS. Ti aspettiamo dopo il play.
Amo siamo dei chiacchieroni di prima categoria ihihih, ci è sfuggita un po' la mano ma questo è il recap della prima puntata di Sanremo 2025. Emozionati? Non hai idea, per questa volta ci siamo fermati a commentare ogni singolo artista, da domani promettiamo di andare dritti al punto. Ci credi tu? Perché noi no.
Amo beccati il recap della seconda puntata di questa edizione di Sanremo 2025.
Amo è semplicemente il commento alla terza puntata di Sanremo 2025. Ti sembreremo troppo coincisi? Mbeh Carlo Conti che corre manco fosse na maratona? Dai su, ti aspettiamo dopo il play per commentare la kermesse. TONYEFFE (cantato come FUORILEGGE)
Splendore, siamo arrivati alla quarta puntata di questo Sanremo 2025, ossia la serata cover! Sinz? Poteva andà meglio, ma capirai la nostra delusione solo facendo play amo.
Amo la kermesse è terminata, goditi questo commento finale e due secondi di sdolcinatezza per ringraziarti di essere stata con noi ed esserti goduta questo Sanremo in compagnia di POV.
Andromeda bentornata o benvenuta in una nuova puntata di "AMO, CHE SUZZ?". Penserai "ma come possono queste due mucche logorroiche conoscere il nome con cui mi chiamava il master di D&D per cui avevo una cotta quando ruolavo?". Amo non volevamo nascondertelo, ma anni fa ci siamo fatte per sbaglio un bagno in una notte di luna piena e da allora le lampadine si accendono quando le teniamo fra le mani. Sarà una citazione al primo film di Violetta Rocks? Chi lo sa, intanto tu recuperalo se puoi.
Ascoltaci Vanessa, se sei solita udire queste fiorde ormai da un po' di tempo potrai immaginare quanto questo momento sia canonico per noi, le nostre vite e le nostre anime; nel caso in cui ci avessi scoperto da poco (e per questo ce la prendiamo con l'algoritmo e non con te), ti diciamo che nemmeno due compresse di Dissenten (no sponsor) basterebbero oggi a trattenere i nostri liquidi anali perché siamo emozionati come pochi. Visibilmente rilassati penserai (e non è una distensione muscolare da Popper) ma solo perché siamo in presenza di una vera regina che sa come prendere il tea e parlare di cazzi con altre regine, ed è così che ci siamo sentiti nel sederci a questo tavolo di una vita con Nehellenia, drag queen di fama nazionale e internazionale, con la quale penserai Vanessa abbiamo parlato di politica estera e crisi climatica, quando in realtà le sfere solari che ci hanno surriscaldato per un'ora e mezza sono state quelle di Goku.
Ciao vita, buon mercoledì e benvenuta a nuovo episodio di "AMO, CHE SUZZ?" il formato infrasettimanale delle 17 che ti ricorda quanto questi fiordi amino vivere in un'illusione costruita. Oggi andiamo super rapide perché questa settimana è violenta come un calcio sulle palle e non ci lascia tempo di respirare, dunque anziché fare una descrizione di 500 righe lasceremo che siano 2 ore di punta a parlare. In sintesi? Sandro parla del nuovo disco di Lily Allen e amo fidati, sta nera; Lele parla del Monte Everest. Tu dirai "ma mi prendete per una cima?". Amo si, una tempestosa, ti aspettiamo dopo il playyy.
Che dirti Milena, oggi a cominciare è Lele che ci parla di Hitler e dei suoi genitali poco sviluppati, non c'è altro modo per dirla sinz, ovviamente SHOUTOUT a qualsiasi misura del pene, a noi qui interessa come lo sai usare non di quanti centimetri disponi. Ah, anche la notizia di un infermiere 57enne che si è spacciato la madre defunta all'anagrafe per continuare a ritirare la sua pensione, ma questo sinceramente è alla base di POV, trash cittadino e persone che si travestono per sembrare altro (vedi Shi Pei Pu); Sandro invece ha deciso che noi di musica dobbiamo saperne di più e non possiamo continuare a vivere nell'ignoranza, quindi si è armato di tutti gli strumenti più potenti che un ragazzo gay può possedere nel suo armamentario (la conoscenza trasmessa dalla sua insegnante di inglese delle superiori e un profumo di Tom Ford) per spiegarci il concept dell'ultimo album di Annalisa, dopo essere ovviamente stato al concerto qui a Roma la scorsa settimana.
Amo percepiamo già le tue vibes confuse e deliranti pensando "ma non è né mercoledì né domenica, perché questi finti podcaster pubblicano un episodio?". Gioia la risposta è semplice: è successo un fatto, e noi vogliamo fattare. Dopo l'ultima puntata di Falsissimo non si fa che parlare di Signorini, del suo agire peccaminoso e dei risvolti televisivi dietro i minuti e le ore che ci incollano da anni allo schermo. Noi volevamo parlarne, e speriamo amo che voglia dire la tua anche tu, quindi guardati la puntata di Falsissimo (o scorri la tua home di TikTok, sti giorni è fatta solo di clips della puntata) se non l'hai ancora vista e poi torna qui, con le tue domande e le tue voglie peccaminose.
Amo ti ricordo che per questa settimana, oltre al commento a caldo che puoi ascoltare ogni mattina da mercoledì a domenica, puoi trovarci in live su TikTok dalle 15:30 per commentare insieme la puntata tramite le griglie valutative che trovi nella bio di Instagra. Mille baciiiii.
Amo ti ricordo che per questa settimana, oltre al commento a caldo che puoi ascoltare ogni mattina da mercoledì a domenica, puoi trovarci in live su TikTok dalle 15:30 per commentare insieme la puntata tramite le griglie valutative che trovi nella bio di Instagra. Mille baciiiii.
Amo ti ricordo che per questa settimana, oltre al commento a caldo che puoi ascoltare ogni mattina da mercoledì a domenica, puoi trovarci in live su TikTok dalle 15:30 per commentare insieme la puntata tramite le griglie valutative che trovi nella bio di Instagra. Mille baciiiii.
Amo ti ricordo che per questa settimana, oltre al commento a caldo che puoi ascoltare ogni mattina da mercoledì a domenica, puoi trovarci in live su TikTok dalle 15:30 per commentare insieme la puntata tramite le griglie valutative che trovi nella bio di Instagra. Mille baciiiii.
Amò, grazie di aver fatto parte di questo viaggio targato Sanremo 2026 con questi 4 matti che siamo, speriamo ce porterai il ricordo di queste giornate nel cuore fino alla prossima kermesse, o fino a quest'estate dato l'annuncio che hanno fatto sul Sanremo estivo. Adesso goditi l'ultimo commento SALato.