Nel primo episodio di Felici Pochi, Riccardo e le sue co conduttrici scavano nella memoria per raccontare la loro iniziazione alla lettura: romanzi di formazione o di deformazione, che avvicinano alla lettura oppure ne allontanano, che educano o semplicemente ci rendono ciò che siamo. E soprattutto si cerca di rispondere a una domanda semplice ma universale: “Cosa ci ha fatto diventare lettori?”
Nella seconda puntata di Felici Pochi, una lupa incontrata nel bosco è il punto di partenza perfetto per esaminare il ruolo degli animali nella letteratura. Riccardo e le sue co-conduttrici riflettono sugli aspetti simbolici che gli vengono attribuiti, ai vari modi in cui gli si da voce e i ruoli che rivestono e hanno rivestito gli animali in ambito letterario.
Il terzo episodio di Felici Pochi si apre con la domanda: cosa può essere letteratura, dove letteratura non è? Riccardo, Simone e Benedetta riflettono su quali testi hanno “un che” di letterario, dalle pubblicità ai discorsi politicamente impegnati, passando anche per le chat di Whatsapp e i meme.
Nella quarta puntata di Felici Pochi, Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Giada Biaggi e affrontano una domanda: quali sono i daddy e mommy issue di ciascuno nella letteratura? Questo episodio alterna intimità e leggerezza, discorsi impegnati, tutorial teatrali e test di affinità amorosa.
Nel quinto episodio di Felici Pochi, Riccardo, Simone e Benedetta si chiedono se in questo momento si sentono nel proprio posto nel mondo. E vanno oltre: cosa significano gli imprevisti, cosa significa avere e stare in una casa metaforica, cosa significa stare al confine?"
Nella sesta puntata di Felici Pochi si parla della fine: Riccardo, Benedetta e Simone ripercorrono le morti di alcune personalità letterarie, arse vive dalla passione per la scrittura - a volte anche letteralmente.
Come si scrive un romanzo? Cosa ha l'editoria contro le raccolte di racconti? Ha senso frequentare un corso di scrittura creativa? Queste e altre risposte nella settima puntata di Felici Pochi, dove Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Raul Montanari.
Nell'ottavo episodio di Felici Pochi si decide chi è il miglior autore del Novecento, in uno scontro a eliminazione diretta. Restate con noi fino alla fine per vedere chi ha vinto.
Nella nona puntata di Felici Pochi si parla di realismo magico in letteratura e nel cinema. Tra tunnel paranoici e gocce che salgono le scale da sole, Riccardo, Simone e Benedetta riflettono sul sottile confine tra reale e irreale, e perché è importante recuperare l'abitudine a credere anche in quello che non vediamo.
Cosa significa scegliere tutto? Riccardo, Benedetta e Simone incontrano Valerio Mieli per parlare di ricordi, amori e possibilità mancate. Nella decima puntata di Felici Pochi, si parte dal romanzo Scelgo tutto di Mieli per esplorare cosa resta delle scelte che non abbiamo fatto, come si raccontano le vite che non viviamo, e come il ricordo – frammentato, soggettivo, contraddittorio – sia l’unico modo che abbiamo per abitare il passato.
Nell’undicesima puntata di Felici Pochi, Riccardo, Benedetta e Simone riflettono con Andrei sul potere ancora vivo della parola scritta in Russia, capace di creare identità e resistere alla censura. In un confronto serrato con la letteratura italiana, emergono differenze linguistiche, editoriali e culturali, ma anche la comune esigenza di credere nella letteratura come gesto rivoluzionario.
Nella dodicesima puntata di Felici Pochi, Riccardo, Benedetta e Simone incontrano Francesca Archinto per esplorare il mondo degli albi illustrati: libri solo in apparenza "per piccoli", capaci di raccontare l’identità, la differenza, la meraviglia. La letteratura per l’infanzia si rivela così un gesto lieve e necessario, che parla a ogni età — e resiste al passare del tempo.
Riccardo, Benedetta e Simone tornano sui banchi di scuola. Tra ricordi di estati finite troppo in fretta, professori-miracolo e pomeriggi rubati in biblioteca, si interrogano sul senso stesso dell’essere studenti: è davvero solo un’imposizione dall’alto o può diventare un modo per scoprire chi siamo? Dal tempo libero che manca al tempo vuoto che salva, dall’educazione sentimentale che ancora non esiste alla poesia portata nello zaino come un amuleto, la scuola diventa specchio di conflitti e desideri, luogo di disciplina e insieme di rivelazioni.
"Riccardo, Benedetta e Simone dialogano con Enrico, musicista e scrittore (e non solo!) che ha fatto del jazz una forma di vita. Tra racconti di lavoro, memoria e politica, si intrecciano musica e parole, improvvisazione e disciplina, posture e passioni. Ne emerge un ritratto attraversato da più linguaggi — musicale, letterario, sportivo — e punteggiato da aneddoti strabilianti, dove l’arte diventa una forma di resistenza quotidiana e un invito a restare accanto agli altri.
Riccardo, Benedetta e Simone riflettono sulle comunità letterarie di ieri e di oggi, da cui emerge un intreccio di utopie, conflitti generazionali e desiderio di rompere la solitudine dello scrittore. Tra aneddoti strabilianti, esperimenti linguistici e la gioia di giocare con le forme, la letteratura appare come un modo per abitare insieme il tempo, trasformandolo in uno spazio condiviso di resistenza e di immaginazione.
Ci sono alcuni piccoli libri speciali, che portiamo sempre con noi o a cui ritorniamo, che in qualche modo diventano un amuleto, un talismano. In questa puntata, Riccardo, Benedetta e Simone raccontano quali sono i loro libri amuleto, che, a prescindere dalla dimensione ridotta, spesso contengono mondi interi (a volte letteralmente...)
Quanto deve essere lungo un racconto? O meglio, quanto può essere corto? Alcuni dicono tremila parole, per altri bastano cinque righe. In questa puntata, Riccardo, Simone e Benedetta esplorano il mondo dei racconti, sottolineando quanto siano unici i mondi che riescono a creare. E scoprono un nuovo mantra: falla facile!
Ci teniamo a dedicare questa puntata a Donatella Ziliotto, storica fondatrice e editor della collana Gl’Istrici di Salani. Tra gli altri autori, ha portato Roald Dahl in Italia. Un ringraziamento speciale alla redazione Salani che, inoltre, ci ha permesso di utilizzare copertine e copie originali dell'autore. Un episodio tutto dedicato a Roald Dahl: la sua vita e le sue opere, assolutamente intrecciate e connesse tra loro. Tra personaggi iconici, ricordi di letture e aneddoti inaspettati, Riccardo, Benedetta e Simone ripercorrono la storia straordinaria di questo scrittore (e anche spia, asso dell'aviazione, storico del cioccolato, inventore di apparecchiature mediche...).
Riccardo, Benedetta e Simone incontrano Gabriele Vacis e Lorenzo Tombesi per parlare di teatro come forma di presenza, relazione e ascolto. Dal corpo in scena alle aule universitarie, il dialogo intreccia memoria e futuro, tecnica e spiritualità. Tra aneddoti di palcoscenico e riflessioni sul testo e sulla voce, emerge un teatro vivo, che non rappresenta ma accade, dove l’incontro tra i corpi diventa un atto politico e poetico insieme.
Due terzetti iconici che si incontrano: Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Andrea Vailati, Lorenzo Scotto Di Carlo e Giovanni Pascali di ArteSettima. In questa puntata si parla di libri e di film, e di come letteratura e cinema siano due linguaggi strettamente interconnessi.
Musica a programma, musica assoluta, trama archetipica, overture... Riccardo ha imparato tutto un nuovo dizionario sulla musica classica, guidato da Simone e i loro ospiti, Delfina Barone, Davide Castoldi e Omar Carimati. Non facciamo spoiler, questa è una puntata tutta da ascoltare (sì, questa è una dad joke).
"Questo libro è stato ideato e scritto con - e non da - un'intelligenza artificiale". Si può scrivere un romanzo con un'AI? E come si fa? Se lo chiedono Riccardo e Simone, che ospitano Michele Rossi in occasione dell'uscita di Bestie, il primo romanzo italiano di artificial crime. Insieme riflettono sulla presenza ormai innegabile della "macchina" nella nostra quotidianità e di come e quanto questa entità trovi spazio oggi all'interno dell'editoria. In questa puntata anche un piccolo spoiler sulla prossima...
But Santa, I Love Him" è il libro in forma di calendario dell'avvento scritto da Hazel Riley e Karim B, ospiti di Riccardo e Simone in questa romanticissima puntata. Spaziando tra sport romance, dark soft romance e mystery romance, scopriamo che questo genere letterario ha moltissime sfumature e fa viaggiare la fantasia, ambientando vicende e personaggi in college, quartieri malfamati, ranch... (la lista continua... un bel po'...). Insieme, riflettono su come sia nato il genere romance, sul ruolo che ha nell'educazione all'affettività e sull'importanza di avere uno spazio in cui sperimentare liberamente. Abbiamo anche una rivelazione shock sul passato di Simone e Riccardo...
Ci sono parecchie cose che possono cambiare la vita: un viaggio, un libro, un incontro... Ne parlano i Felici Pochi con Anna Katarina Fröhlich, che racconta del suo rapporto con l'India e con la lettura, della sua bellissima storia con Roberto Calasso, tra aneddoti, amicizie e "pellegrinaggi". PS: è tornata Benedetta!
In questa puntata di Felici Pochi, Riccardo, Benedetta e Simone dialogano con Faccianuvola tra musica, poesia e montagna. Si parla di armonie alpine, di Battiato e Guccini, di testi che vivono solo quando qualcuno li canta e di altri che resistono anche sulla pagina bianca. Tra riferimenti letterari, memorie sonore e discorsi sull’immaginazione, l’episodio esplora il confine sottile tra canzone e poesia — e il piacere condiviso di ciò che si ripete, si trasforma e resta.
Il Secret Santa di Felici Pochi! Riccardo, Benedetta e Simone spacchettano i regali che hanno pensato l'uno per l'altra, ovviamente cosa potevano regalarsi, se non libri? Grazie per essere stati con noi in questo bellissimo anno, adesso ci godiamo tutte queste belle pagine e torniamo presto... Nel frattempo, buone feste! Il team Felici Pochi
Bentornati Felici Pochi, questo è il primo episodio del nuovo anno e, come ogni nuovo anno che si rispetti, ci ritroviamo a pensare ai nostri buoni propositi. Quali sono le narrazioni di cui abbiamo bisogno? Riccardo esplorerà i racconti della Cina, Simone vuole continuare a leggere i suoi amici e Benedetta vuole capire alcune questioni più a fondo. Sarà un anno felicissimo, lo potete negare?
Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Paolo di Paolo in una puntata profonda e piena: il suo ultimo romanzo si chiama "Un mondo nuovo tutti i giorni" e racconta l'incredibile storia di Piero Gobetti. Insieme riflettono su cosa sighifichi e quanto sia importante prendere una posizione, soprattutto in ambito politico. E che la politica ha davvero delle conseguenze nella nostra vita di tutti i giorni.
Certe volte bisognerebbe fermarsi e... e non fare un bel niente. Restare in quella dimensione fatta di pensieri, immagini, parole. In questa puntata, i Felici Pochi partono dal chiedersi quando è stata l'ultima volta che hanno visto le stelle e attraversano una dimensione fatta di quiete, di quei momenti "prima che cada la matita".
Tante domande e tante risposte al tavolo dei Felici Pochi: Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Roberto Saviano in una puntata ricchissima e vera. Com'è stato l'incontro con la lettura? In guerra, chi diventa cosa? È vero che oggi c'è fame di autenticità nelle narrazioni? La letteratura può fare la differenza? E per ultimo, che personaggio di Harry Potter si sente Roberto?
Un episodio tutto dedicato a Leonora Carrington: Riccardo, Benedetta e Simone ripercorrono la vita di un'autrice e artista sospesa tra molteplici piani della realtà, una che "ti fa avvicinare" per ammirare i dettagli e avere un quadro più completo, tra elementi ricorrenti (le fate, i cavalli...), surrealismo e un carattere contraddittorio e ambiguo.
Per chi tiene un diario, ci sono delle regole non scritte: sempre lo stesso formato, lo stesso colore, la stessa penna, lo stesso momento in cui ci si ferma e si scrive. In questa puntata, Riccardo, Benedetta e Simone parlano di diari (o zibaldoni, dipende chi sta scrivendo...) e di come sia un modo diretto per annotare la nostra vita, quello che ci succede, le riflessioni che facciamo e magari anche qualche visione rivelatrice...
Da un'amicizia nata sei anni fa, nasce una puntata che sale in alto e poi va in profondità. Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Alberto Ravagnani al tavolo di Felici Pochi: parlano di amicizia, di fede, di scelte... dell'importanza delle grandi storie e di quanto è importante la reciprocità dell'amore. E la domanda più importante di tutte: che personaggio di Harry Potter si sente Alberto?
I Felici Pochi ospitano i Mombao: un progetto a cavallo tra musica e arti performative, in cui si suona al centro dello spazio, circondati dal pubblico e ricoperti di argilla. Insieme a Riccardo, Benedetta e Simone, parlano del concetto di musica popolare, dell'importanza della performance dal vivo, della distribuzione rivoluzionaria e di un certo (famosissimo) melocotogno. Finale a sorpresa!
Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Daria Bignardi: partendo dal suo nuovo romanzo, "Nostra solitudine", si confrontano con un sentimento complesso, sfaccettato e diffusissimo, la solitudine, per arrivare a parlare del "fare i romanzi sulle vite degli altri". Con i Felici Pochi però si passa da un argomento all'altro, quindi breve affondo sul macchiatone e spoiler alert per chi non ha ancora letto Guerra e Pace. E per ultimo: da chi andrebbe Daria a fare un pellegrinaggio?
Carmen Gallo - nell'ordine: traduttrice, insegnante di letteratura inglese e poetessa (in questo preciso ordine) - è ospite al tavolo di Felici Pochi. Con lei, Riccardo, Benedetta e Simone hanno parlato di nascondimento, di poesia, di come gli uccelli imparano a cantare, di traduzioni e di come si sono veramente conosciuti Romeo e Giulietta.
Riccardo, Benedetta e Simone ospitano Massimiliano Smeriglio e insieme parlano di tutto, ma soprattutto del suo nuovo romanzo "Il legame covalente". Per dirlo in breve, quando due atomi trovano una loro armonia stando insieme, si crea un legame covalente; ma cosa succede a chi rimane, quando uno dei due atomi viene rimosso? E poi: l'importanza di aiutare i giovani a seminare, i cambiamenti che riguardano anche l'anima e la narrazione, un collettivo di femministe davvero singolare e una menzione (chi se lo aspettava?) a Pasolini.