Pablo Trincia incontra Beatrice Fraschini, sequestrata e brutalmente picchiata per quattro giorni dal suo fidanzato nel quartiere Barona a Milano. Una testimonianza toccante, una vicenda drammatica, a supporto della sua testimonianza, l'avvocata Elena Biaggioni di D.I.R.E (Donne in rete contro la violenza).
Pablo Trincia incontra Angelo Massaro, ingiustamente accusato di omicidio e condannato a 24 anni per un equivoco linguistico. Nel 2017, dopo oltre 20 anni di carcere, viene assolto "per non aver commesso il fatto". Accanto a lui Benedetto Lattanzi, fondatore dell'Associazione Errorigiudiziari.com
Pablo Trincia incontra Mina Martinelli, che si è battuta fino all'ultimo, fino alla sua scomparsa nel dicembre 2025, per ottenere giustizia per la morte della sorella Palmina, bruciata viva nel 1981, a soli 14 anni. Palmina, prima di morire, fece il nome di due giovani, che l'avrebbero aggredita per essersi rifiutata di entrare in un giro di prostituzione. Insieme a lei, Debora Campanella, autrice e profonda conoscitrice della tragedia.
Pablo Trincia incontra Marco Piagentini, sopravvissuto della strage di Viareggio e anche familiare delle vittime. Alle 23:48 del 29 giugno 2009, un treno merci che trasportava 681 mila chilogrammi di GPL sulla tratta Trecate-Gricignano Teverola deragliò nei pressi della stazione di Viareggio. Il gas si diffuse velocissimamente nell'aria e in seguito a una scintilla scoppiò tutto, causando la morte immediata di 30 persone e ferendone altri. Marco perse due figli e la moglie, mentre lui e il figlio più grande Leonardo si salvarono. In quel momento capì che poteva lasciarsi morire oppure continuare a vivere: scelse la vita, per Leonardo e anche per chi non c'era più. Aveva oltre il 90% del corpo ustionato, affrontò circa cinquanta operazioni, trascorse un mese e mezzo in coma e sei mesi in ospedale. Marco affrontò un percorso di riabilitazione fisica, terapeutica e psicologica. Indossava una maschera protettiva giorno e notte e, per non spaventare Leonardo, gli diceva che si stava trasfor
Pablo Trincia incontra Sabrina Prioli, ex cooperante che, nel luglio del 2016, si trovava nel Sud-Sudan sconvolto dalla guerra civile, da una parte le forze governative e dall'altra i ribelli. Sabrina era un'esperta di monitoraggio e valutazione di progetti di cooperazione internazionale e, per lavoro, nel luglio del 2016 si trovava a Juba, capitale del Sud Sudan. All'arrivo in aeroporto viene condotta in un compound isolato, situato a pochi chilometri dalla città, separato dal resto del contesto urbano.
Pablo Trincia incontra Matteo Plicchi, il padre di Vincent, tiktoker bolognese di 23 anni, suicidatosi in diretta, a causa di una violenta ondata d'odio online. A supportare il racconto, Paolo Picchio, presidente fondazione Carolina, a sua volta colpita dal suicidio della figlia Carolina, vittima di cyberbullismo.
Pablo Trincia incontra Mauro Zaratta, un padre tarantino che nel 2014 ha perso suo figlio Lorenzo per un raro tumore al cervello diagnosticato all'età di 3 mesi. Insieme a Pablo e a Mauro, Valentina Petrini: giornalista e conduttrice televisiva, nata e cresciuta a Taranto, considerata una delle voci più autorevoli del giornalismo ambientale e che ha scritto il cielo oltre le polveri.
Pablo Trincia incontra Elena Amato, sorella di Elisa Amato, 29 anni, uccisa con tre colpi di pistola, la sera del 26 maggio 2018, dall'ex fidanzato, Federico Zini.