A Testaccio, nel cuore di Roma, Raffaele Di Placido esplora il mondo del tango argentino attraverso le storie di appassionati e professionisti. Tra prove, preparativi e rituali che precedono l'ingresso in pista, prende forma un racconto fatto di emozioni, relazioni e ricerca di connessione. Un universo dove musica e danza diventano linguaggio condiviso e occasione di appartenenza a una comunità unita dalla stessa passione.
Raffaele Di Placido entra nel mondo dei Sorcini, i fan di Renato Zero che da decenni seguono il loro artista come un punto di riferimento umano oltre che musicale. Tra concerti, attese e racconti personali, prende forma una comunità legata da un forte senso di appartenenza, dove le canzoni diventano memoria collettiva e ogni incontro si trasforma in un rito condiviso. Una tribù che trova nella musica, nella condivisione e nel legame con il proprio idolo una parte essenziale della propria identità.
All'interno dell'Arsenale Militare Marittimo di Taranto, cuore della tradizione subacquea italiana, i futuri sommergibilisti imparano a vivere e lavorare in un ambiente unico e complesso. Tra navigazione in immersione, gestione dei sistemi di bordo e addestramento alla sicurezza, Raffaele Di Placido racconta cosa significa trascorrere settimane in spazi ristretti, in costante stato di allerta e concentrazione. Attraverso le testimonianze di allievi, ufficiali e comandanti, emerge il ritratto di una comunità unita dalla disciplina, dalla fiducia reciproca e dalla sfida quotidiana contro il mare.
All'Acquario Romano si svolge la XVII edizione del Gran Ballo Viennese, evento che riunisce giovani provenienti da tutta Italia sulle note dei valzer di Strauss, accompagnate dagli Allievi Ufficiali dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Raffaele Di Placido segue la preparazione delle debuttanti, raccontando sogni, emozioni e relazioni che nascono attorno a una tradizione capace di unire eleganza, socialità e desiderio di appartenenza. Un mondo sospeso tra rito, crescita personale e ricerca di uno spazio condiviso.
Al Fabrique di Milano si svolge il Mic Tyson, uno dei più importanti contest italiani di freestyle rap. Tra sfide sul palco e incontri dietro le quinte, Raffaele Di Placido segue rapper affermati ed emergenti alla scoperta di una comunità che vive il freestyle come forma di identità ed espressione personale. Dalle battle ai luoghi di ritrovo quotidiani, i protagonisti raccontano come questa passione influenzi la loro vita, creando legami fondati su condivisione, linguaggio e appartenenza.
Raffaele Di Placido si trova al porto di Genova per conoscere la comunità dei camalli, uomini che ogni giorno lavorano tra banchine, navi e merci, portando avanti un mestiere che affonda le sue radici nella storia della città. Un lavoro un tempo durissimo, fatto di fatica fisica e sacrificio, che ancora oggi resta fondamentale per la vita del porto e per l'identità stessa di Genova. Tra turni, operazioni di carico e scarico e momenti di condivisione, scopriamo cosa si nasconde dietro questa professione e cosa spinge chi la vive a considerarla molto più di un semplice lavoro.
La Sister Football Team è la prima nazionale di religiose al mondo. Il mister è Moreno Buccianti, ex calciatore e già allenatore della nazionale sacerdoti. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la nazionale gioca un torneo triangolare a Lainate, in provincia di Milano, ed è l'occasione per incontrarle ed ascoltare le loro storie. Raffaele Di Placido assiste agli allenamenti e alle partite, dando spazio alle loro voci: perché giocano a calcio, quali sono i loro ruoli e come conciliano calcio e religione.
Ci troviamo all'interno di una vera e propria storia collettiva, di un gioco di ruolo dal vivo, dove i partecipanti interpretano personaggi creati da loro stessi. Si tratta di un fenomeno culturale in crescita conosciuto come Live Action Role Play (LARP), una forma di esperienza immersiva che unisce improvvisazione, narrazione e gioco di gruppo e che coinvolge e impegna migliaia di persone nella preparazione di eventi che diventano occasioni di aggregazione rituale.
Raffaele Di Placido segue i volontari della Croce Rossa durante le loro uscite notturne tra le strade della capitale, dove offrono assistenza alle persone senza fissa dimora con coperte, tè caldo e, soprattutto, semplice compagnia. Gesti silenziosi che diventano presìdi di umanità nelle ore più fredde e difficili della notte. Attraverso le loro storie scopriamo una comunità unita dal desiderio di aiutare il prossimo, dove la solidarietà diventa un legame profondo tra volontari e assistiti.
In occasione del Nerd Show di Bologna, ragazzi nerd e gamers decidono di immergersi completamente in uno degli eventi più attesi della cultura videoludica. Per loro non è solo una fiera, ma un vero e proprio punto di incontro tra passioni, community e mondi immaginari che da sempre li accompagnano davanti ad uno schermo. Raffaele Di Placido esplora il Nerd Show tra stand colorati, console sempre accese, cosplay spettacolari e tornei all'ultimo frame, mentre i gamers raccontano con entusiasmo ciò che più li colpisce: le novità del gaming, i fumetti, le aree dedicate e gli incontri con creator, artisti e sviluppatori.
Nel cuore della Maremma Toscana, a Castiglione della Pescaia, Raffaele Di Placido approda nella tenuta Badia Vecchia, un'immensa distesa naturale dove lo accoglie un gruppo di butteri, i "cowboy italiani", tra gli ultimi ancora presenti sul suolo nostrano. La tribù dei butteri è molto coesa, sono tra loro legati da un forte senso di appartenenza identitaria, da un insieme di azioni e tradizioni che sembrano tornare da un lontano passato medievale. Raffaele scoprirà quali sono le mansioni dei butteri moderni: come sorvegliano bovini e cavalli, come li guidano da un pascolo all'altro, come avviene la transumanza e il controllo della salute del bestiame. Conoscerà aneddoti sul loro lavoro e le ragioni di questa scelta di vita così particolare.
Entriamo nella comunità tamil di Palermo, persone fuggite dallo Sri Lanka segnato dalla guerra, che hanno trovato nella città siciliana un luogo che li accoglie e li fa sentire a casa. Qui, tra i ritmi della vita quotidiana e le tradizioni culturali, la figura della Santuzza, Santa Rosalia, diventa un punto di riferimento condivi-so, venerata indipendentemente dal credo induista o cattolico. Raffaele Di Placido, attraverso le loro storie, scopre come questa comunità abbia costruito legami solidi, preservando la propria identità e allo stesso tempo integrandosi nel-la città che li ospita. Una tribù che si sostiene reciprocamente, unita dalla memo-ria, dalla fede e dal desiderio di creare un futuro migliore lontano dalle ombre del passato.
Ci troviamo al Palacongressi di Bellaria Igea Marina, che ospita le gare della WNBF Italy, federazione del bodybuilding natural in Italia. Atleti provenienti da tutto il mondo si preparano a salire sul palco dopo mesi di allenamenti intensi, diete rigidissime e sacrifici che scandiscono ogni aspetto della loro vita. Tra backstage carichi di tensione e rituali di preparazione, Raffaele Di Placido entra nel loro mondo per capire cosa si nasconde dietro questo stile di vita estremo e quali motivazioni li spingano a superare continuamente i propri limiti. Una comunità unita da disciplina, dedizione e dalla ricerca costante della migliore versione di sé, che vede nel palco il momento culminante di un lungo viaggio di trasformazione.
Ci troviamo ad Agnone, dove Raffaele Di Placido conosce la tribù dei campanari, persone cresciute con il suono delle campane, che vedono in esse non solo strumenti musicali, ma oggetti dotati di un'anima, in grado di segnare il ritmo della vita e del tempo. Seguiamo da vicino l'antico processo di creazione campana nella fonderia, rimasto immutato nei secoli, dove ogni campana, durante la fusione e la colatura del bronzo, viene benedetta dal parroco del paese e successivamente modellata e rifinita, a sottolineare il legame profondo tra arte, tradizione e fede. Ogni campana che prende forma e viene consegnata a destinazione è vissuta come un figlio che si lascia andar via, portando con sé storia, devozione e identità della comunità. Attraverso le storie dei campanari scopriamo una tribù unita dalla passione per il mestiere, dalla memoria dei gesti antichi e dal rispetto per la spiritualità che accompagna ogni battito di bronzo.
Il progetto educativo Strade Maestre prevede un anno scolastico "on the road", con gli insegnanti che diventano anche guide escursionistiche. Un progetto che permette agli studenti che frequentano gli ultimi tre anni delle scuole superiori di seguire un anno scolastico fuori dalle quattro mura della scuola tradizionale. Un viaggio fatto di osservazione, cura, pazienza e adattamento. Seguiremo il percorso di 13 ragazzi e 3 guide dalla Cascata delle Marmore fino a Piediluco. Vedremo i loro momenti di cammino e le loro attività: c'è chi studia, chi cucina e chi pulisce. In Strade Maestre gli insegnanti camminano insieme agli studenti, discutendo sulle materie lungo i sentieri o mentre si tagliano le cipolle per la cena. C'è chi approfondisce la storia lungo il percorso, chi chiede di fermarsi per studiare. L'apprendimento nasce così: nel fluire della vita quotidiana, nella condivisione dei tempi e degli spazi.
Entriamo nella comunità dei Cantonieri dell'ANAS, uomini e donne che ogni giorno si prendono cura delle strade, garantendo sicurezza a chi le percorre. Tra asfalto, intemperie, notti a spalare la neve e interventi d'emergenza, il loro lavo-ro è essenziale per la vita quotidiana di tutti. Raffaele Di Placido seguirà da vicino una professione fatta di prontezza e responsabilità, una comunità in cui i rapporti tra colleghi sono basati su collaborazione e fiducia reciproca. La condivisione dell'esperienza sul campo rafforza i legami, creando un forte senso di appartenenza al gruppo.
Ci troviamo a Busto Arsizio, dove si sta svolgendo un'esposizione internazionale di razze canine organizzata dall'ENCI, l'ente nazionale cinofilia italiana. Qui Raffaele Di Placido avrà l'occasione di incontrare allevatori provenienti da tutta Italia ed indagare la relazione tra uomini e cani. Tra gare, addestramento e momenti di preparazione, scopriamo cosa si cela dietro questo stile di vita e quali motivazioni spingano i protagonisti a dedicare tempo, energie e passione ai propri animali, rendendoli una loro priorità. Raffaele scoprirà una comunità unita dall'amore per i cani, dove la ricerca della perfezione estetica si intreccia con la qualità del legame tra animale e padrone, dando vita a una relazione unica e pro-fonda, fatta di cura, dedizione e quotidiana condivisione.
I tartufai vivono un rapporto intimo con la terra, si svegliano all'alba e armati di vanghetto e accompagnati dal cane, vero compagno di lavoro, partono alla ricerca del tartufo della stagione. Non è solo un mestiere, ma una pratica che richiede pazienza, esperienza e rispetto per l'ambiente. Tra i tartufai i rapporti sono complessi, regolati da un equilibrio sottile tra collaborazione e diffidenza. Allo stesso tempo, il segreto sui luoghi migliori è sacro e viene custodito gelosamente. Raffaele Di Placido parteciperà ad una battuta per la ricerca di tartufi marzuoli o bianchetti, approfittandone per conoscere la tribù. Conclusa la battuta, con le bisacce piene di tartufi, assisteremo al momento più atteso: quello della cucina, durante il quale i tartufai condivideranno una pietanza tipica della zona, le fettuccine al tartufo.
La passione per le motociclette ha dato vita ad una vera e propria tribù, che condivide valori e stile di vita. La moto rappresenta libertà, avventura, fratellanza. Alcuni marchi godono di un seguito quasi religioso e alimentano il senso di appartenenza della comunità motociclistica attraverso parate, raduni ed eventi dedicati. Raffaele Di Placido incontrerà Le Donzelle In Moto e in sella le seguirà ad un raduno, il Gargan Treffen, dove conoscerà la tribù e le loro storie, cosa li unisce, quale abbigliamento li connota e quali accessori sono per loro irrinunciabili.