Nella prima puntata l'inchiesta raccoglie testimonianze su come i giovani americani tendano a recuperare e ad utilizzare in modo innovativo gli spazi urbani, in particolare il tema dell'importanza del verde urbano è affrontato a New York mentre altri aspetti della vita delle metropoli emergono attraverso riprese di San Francisco, Atlanta, Minneapolis.
La seconda puntata è incentrata sui temi del "nomadismo" americano, che investe la dimensione fisica, psicologica, storica degli statunitensi, e della tendenza allo spreco che ha prodotto i suoi anticorpi nel fenomeno opposto del recupero e del riutilizzo dei rifiuti, come si vede nel filmato girato a Palo Alto in California.
La vita politica è il tema della terza puntata in cui le prospettive aperte dal caso Watergate vengono descritte attraverso le interviste ai senatori Wallace e Jackson nel quadro della preparazione alle elezioni politiche, con approfondimenti sull'evoluzione dei partiti e sulla loro organizzazione. La partecipazione degli americani all'evento elettorale è sottolineata dalla campagna elettorale di Markham Ligon Gartley, tra i primi prigionieri americani tornati dal Vietnam.
In questa puntata vediamo un'America che, pur impegnata a cercare il suo futuro, resta immersa nella nostalgia per il passato. Curioso lo spaccato sul "folklore della ribellione" dedicato ai giovani che vestivano con la moda del 1800, tornando alla vita primordiale dei pionieri e rifiutando le metropoli, con una interessante intervista all'attore e regista Robert Redford.
Con l'ultima puntata viene affrontato il tema della spiritualità, del ritorno al sacro sia nelle modalità tradizionalmente americane sia secondo nuovi canoni e nuove modalità. Vi è poi un'analisi sul mondo del volontariato come strumento per superare la solitudine e l'emarginazione sociale.